Come sta cambiando il Credit & Risk Management nel mercato Utility? È stata questa la domanda al centro del 5° CVUtilityDay, l’appuntamento organizzato da Credit Village e tenutosi ieri a Milano, presso Monterosa91, che ha riunito i protagonisti del mercato Utility e della credit industry per un pomeriggio di confronto sulle trasformazioni che stanno ridisegnando il settore.
Regolamentazione, prevenzione del rischio, nuovi modelli di gestione del credito, tecnologia, dati e competenze sono stati i principali temi attraverso cui è stata analizzata questa evoluzione, in uno scenario nel quale compliance, sostenibilità economica, innovazione tecnologica, gestione del rischio e relazione con il cliente sono sempre più interconnesse.
Attraverso Keynote speech, tavole rotonde e momenti di approfondimento, aziende Utility, Credit Manager, servicer, operatori specializzati ed esperti del settore si sono confrontati sulle sfide che stanno accompagnando il cambiamento: dalle nuove regole a tutela del consumatore al digital contract, dai claims e ADR alla prevenzione e al Customer Credit Risk Management, fino al ruolo dei dati e della tecnologia e all’evoluzione di organizzazione, governance e competenze.
Un confronto a più voci che ha restituito la fotografia di un mercato Utility in trasformazione e di un Credit Management chiamato a evolvere insieme ad esso.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Christian Bertilaccio, Presidente UNIREC, e Ivan Zirilli, Consigliere ACMI, seguiti dal Keynote speech di Luciana Cipolla, Vice Presidente di La Scala Società tra Avvocati, che ha introdotto i principali temi e le trasformazioni che stanno interessando il Credit Management nel mondo Utility.
La prima sessione, “Digital contract – claims&ADR – legal tech: nuovi scenari nel mondo Utilities”, ha portato il confronto sull’evoluzione normativa e sui cambiamenti che stanno ridefinendo il rapporto tra aziende e cliente finale.
A moderare il panel è stato Marco Contini, Partner di La Scala Società tra Avvocati. Hanno preso parte alla Round Table Andrea Armiento, Senior Credit Specialist Gritti Energia; Guido D’Auria, Legal Counsel Met Energia; Ivan Luongo, Operations Director CRIBIS Credit Management; Maurizio Monti, Coordinatore contenzioso con la clientela, Corecom, Agcom & Adr/Mediazioni Telecom Italia e Francesca Rizzi, Credit Manager SII MM.
Come evidenziato dal moderatore Marco Contini, dal confronto è emersa una sfida comune ai diversi comparti delle Utilities – energia, telecomunicazioni e settore idrico: conciliare un quadro normativo sempre più orientato alla tutela del consumatore con le esigenze di sostenibilità del business e fidelizzazione della clientela. In questo scenario, assume particolare rilevanza la capacità delle aziende di gestire le criticità contrattuali e le situazioni di morosità privilegiando, dove possibile, strumenti alternativi al contenzioso, come la risoluzione alternativa delle controversie (ADR) e una gestione efficace dei reclami, per tutelare il cliente senza compromettere la relazione commerciale.
Con la seconda sessione, “Dalla prevenzione al Customer Credit Risk Management”, il focus si è spostato a monte del processo: dalla gestione dell’insoluto alla capacità di anticipare il rischio.
La Session è stata aperta dal Keynote Speech di Francesco Ceccano, CEO di Dataviz e Infoviz, che ha approfondito il passaggio da una gestione statica del dato a un modello di aggiornamento continuo, con un focus su metodi e tecnologie in grado di rendere più tempestiva ed efficace l’attività di gestione del credito.
A seguire, la round table moderata da Giuseppe Alfano, Direttore Generale Tres Energia e Vicepresidente AIGET, ha coinvolto Antonello Abis, Direttore Operativo Callmia; Giuseppe Amore, Head of Product Strategy & Development Gruppo doValue; Federico Bisogni, Responsabile Credito AGN Energia; Marzio Candela, Responsabile Collection e Contenzioso Crediti Retail Iren Mercato e Matteo Gudini, Responsabile Gestione Crediti a Portafoglio Gruppo Hera.
Al centro del dibattito, la necessità di costruire modelli di Customer Risk Management capaci di contribuire alla protezione del business e alla prevedibilità dei flussi finanziari, tenendo al tempo stesso conto delle esigenze del cliente che si trova in una situazione di difficoltà.
Come evidenziato dal moderatore Giuseppe Alfano, dal confronto è emersa l’importanza di adottare un approccio alla gestione del credito che metta il cliente al centro dei processi fin dalla loro origine, valorizzando la qualità e l’utilizzo dei dati senza perdere di vista la dimensione umana della relazione. Un ruolo fondamentale è svolto anche dalla collaborazione tra aziende Utilities, servicer e operatori specializzati, la cui integrazione di competenze e servizi rappresenta un elemento chiave per generare valore aggiunto e migliorare l’efficacia e le performance delle attività di Credit Management.
All’interno dell’appuntamento è stato dedicato anche un focus approfondito al rapporto tra tecnologia e Credit Management attraverso l’intervento di Giacomo Gianello, Head of Specialized Unit Intrum Italy e COO OpheLex, dal titolo “La tecnologia come abilitatore della trasformazione, non come protagonista del racconto”.
L’innovazione tecnologica è stata così inserita all’interno di una riflessione più ampia sulla trasformazione dei processi e dei modelli organizzativi: la tecnologia non come obiettivo in sé, ma come strumento capace di accompagnare l’evoluzione dei processi e dei modelli di gestione del credito.
La sessione conclusiva, “Il Credit Management come leva strategica per le Utilities”, ha allargato ulteriormente la prospettiva, portando il dibattito sul futuro della funzione Credit e sulle trasformazioni che interessano organizzazione, governance e competenze.
A moderare il panel è stato Mario de Bellis, Founder Partner di CdB Avvocati Law Firm. Al confronto hanno partecipato Davide Bussini, Direttore Generale Assium; Massimo Calosi, Credit Manager Estra Energie; Simone Cortese, Collection & Litigation Manager Sorgenia; Luigi Loico, Head of Risk SACE BT; Roberto Mattioli, Head of Billing and Credit Iren Luce Gas Servizi e Francesca Torta, Responsabile Affari Regolatori Nova AEG.
Il dibattito conclusivo ha posto l’attenzione sulla capacità della funzione Credit di evolvere insieme al contesto di mercato, integrando competenze finanziarie, normative, tecnologiche e organizzative.
Come ha evidenziato il moderatore Mario de Bellis, dal Panel è emersa la necessità di un’evoluzione del ruolo del Credit Manager, chiamato a sviluppare nuove competenze e a rafforzare la capacità di dialogo sia con le diverse funzioni aziendali sia con il cliente finale. Un cambiamento di prospettiva che porta a superare la tradizionale visione del cliente come semplice debitore, privilegiando un approccio orientato alla relazione e alla ricerca di soluzioni condivise, anche attraverso piani di rientro sostenibili per la gestione delle situazioni di morosità.
Accanto ai momenti di confronto e dibattito, grande interesse e partecipazione hanno registrato anche le Focus Room di CVLAB, il laboratorio di Credit Village, che hanno offerto occasioni di formazione e approfondimento su temi concreti e di attualità per il settore.
Quattro gli appuntamenti della giornata: “Augmented Score e Risk Prediction – Il Modello di Bonifica e Aggiornamento Continuo”, a cura di Taysir Souissi, Managing Director e Socia di Dataviz; “Dal processo alla decisione. La cosa giusta, al momento giusto, sul canale giusto: dati, AI e automazione nel credito utility”, a cura di Giuseppe Lucà, Business Manager Sydema Group e Jacopo Villa, General Manager Fire, “Frodi documentali e identitarie nel mercato energia: dal dato vulnerabile al dato come presidio di sicurezza”, a cura di Paola Marinacci, Socio Fondatore e Amministratore di BD Business Defence e “Come gestire le procedure concorsuali nelle forniture B2B Utilities e Telco”, a cura di Simone Bertolotti, Luca Scaccaglia e Roberta Maria Pagani, moderati da Luciana Cipolla di La Scala Società Tra Avvocati.
Il Credit Management di fronte alle trasformazioni del mercato Utility
Il confronto andato in scena durante il 5° CVUtilityDay ha restituito l’immagine di un mercato in cui il perimetro della gestione del credito diventa sempre più ampio e trasversale.
Prevenzione del rischio, qualità e aggiornamento del dato, compliance, tecnologia, tutela del cliente e competenze organizzative sono temi che tendono sempre più a convergere e che richiedono alle aziende di ripensare processi, strumenti e modalità di gestione.
In questo scenario, il Credit Management si trova sempre più al punto di incontro tra gestione del rischio, sostenibilità economica, relazione con il cliente e trasformazione dei processi aziendali.
Il CvUtilityDay si è confermato così un luogo di confronto per la community delle Utilities e della credit industry, nel quale mettere in relazione esperienze e competenze diverse, condividere modelli e best practice e leggere insieme i cambiamenti che stanno interessando il mercato.
Come sta cambiando il Credit & Risk Management nel mercato Utility? È stata questa la domanda al centro del 5° CVUtilityDay, l’appuntamento organizzato da Credit Village e tenutosi ieri a Milano, presso Monterosa91, che ha riunito i protagonisti del mercato Utility e della credit industry per un pomeriggio di confronto sulle trasformazioni che stanno ridisegnando il settore.
Regolamentazione, prevenzione del rischio, nuovi modelli di gestione del credito, tecnologia, dati e competenze sono stati i principali temi attraverso cui è stata analizzata questa evoluzione, in uno scenario nel quale compliance, sostenibilità economica, innovazione tecnologica, gestione del rischio e relazione con il cliente sono sempre più interconnesse.
Attraverso Keynote speech, tavole rotonde e momenti di approfondimento, aziende Utility, Credit Manager, servicer, operatori specializzati ed esperti del settore si sono confrontati sulle sfide che stanno accompagnando il cambiamento: dalle nuove regole a tutela del consumatore al digital contract, dai claims e ADR alla prevenzione e al Customer Credit Risk Management, fino al ruolo dei dati e della tecnologia e all’evoluzione di organizzazione, governance e competenze.
Un confronto a più voci che ha restituito la fotografia di un mercato Utility in trasformazione e di un Credit Management chiamato a evolvere insieme ad esso.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Christian Bertilaccio, Presidente UNIREC, e Ivan Zirilli, Consigliere ACMI, seguiti dal Keynote speech di Luciana Cipolla, Vice Presidente di La Scala Società tra Avvocati, che ha introdotto i principali temi e le trasformazioni che stanno interessando il Credit Management nel mondo Utility.
La prima sessione, “Digital contract – claims&ADR – legal tech: nuovi scenari nel mondo Utilities”, ha portato il confronto sull’evoluzione normativa e sui cambiamenti che stanno ridefinendo il rapporto tra aziende e cliente finale.
A moderare il panel è stato Marco Contini, Partner di La Scala Società tra Avvocati. Hanno preso parte alla Round Table Andrea Armiento, Senior Credit Specialist Gritti Energia; Guido D’Auria, Legal Counsel Met Energia; Ivan Luongo, Operations Director CRIBIS Credit Management; Maurizio Monti, Coordinatore contenzioso con la clientela, Corecom, Agcom & Adr/Mediazioni Telecom Italia e Francesca Rizzi, Credit Manager SII MM.
Come evidenziato dal moderatore Marco Contini, dal confronto è emersa una sfida comune ai diversi comparti delle Utilities – energia, telecomunicazioni e settore idrico: conciliare un quadro normativo sempre più orientato alla tutela del consumatore con le esigenze di sostenibilità del business e fidelizzazione della clientela. In questo scenario, assume particolare rilevanza la capacità delle aziende di gestire le criticità contrattuali e le situazioni di morosità privilegiando, dove possibile, strumenti alternativi al contenzioso, come la risoluzione alternativa delle controversie (ADR) e una gestione efficace dei reclami, per tutelare il cliente senza compromettere la relazione commerciale.
Con la seconda sessione, “Dalla prevenzione al Customer Credit Risk Management”, il focus si è spostato a monte del processo: dalla gestione dell’insoluto alla capacità di anticipare il rischio.
La Session è stata aperta dal Keynote Speech di Francesco Ceccano, CEO di Dataviz e Infoviz, che ha approfondito il passaggio da una gestione statica del dato a un modello di aggiornamento continuo, con un focus su metodi e tecnologie in grado di rendere più tempestiva ed efficace l’attività di gestione del credito.
A seguire, la round table moderata da Giuseppe Alfano, Direttore Generale Tres Energia e Vicepresidente AIGET, ha coinvolto Antonello Abis, Direttore Operativo Callmia; Giuseppe Amore, Head of Product Strategy & Development Gruppo doValue; Federico Bisogni, Responsabile Credito AGN Energia; Marzio Candela, Responsabile Collection e Contenzioso Crediti Retail Iren Mercato e Matteo Gudini, Responsabile Gestione Crediti a Portafoglio Gruppo Hera.
Al centro del dibattito, la necessità di costruire modelli di Customer Risk Management capaci di contribuire alla protezione del business e alla prevedibilità dei flussi finanziari, tenendo al tempo stesso conto delle esigenze del cliente che si trova in una situazione di difficoltà.
Come evidenziato dal moderatore Giuseppe Alfano, dal confronto è emersa l’importanza di adottare un approccio alla gestione del credito che metta il cliente al centro dei processi fin dalla loro origine, valorizzando la qualità e l’utilizzo dei dati senza perdere di vista la dimensione umana della relazione. Un ruolo fondamentale è svolto anche dalla collaborazione tra aziende Utilities, servicer e operatori specializzati, la cui integrazione di competenze e servizi rappresenta un elemento chiave per generare valore aggiunto e migliorare l’efficacia e le performance delle attività di Credit Management.
All’interno dell’appuntamento è stato dedicato anche un focus approfondito al rapporto tra tecnologia e Credit Management attraverso l’intervento di Giacomo Gianello, Head of Specialized Unit Intrum Italy e COO OpheLex, dal titolo “La tecnologia come abilitatore della trasformazione, non come protagonista del racconto”.
L’innovazione tecnologica è stata così inserita all’interno di una riflessione più ampia sulla trasformazione dei processi e dei modelli organizzativi: la tecnologia non come obiettivo in sé, ma come strumento capace di accompagnare l’evoluzione dei processi e dei modelli di gestione del credito.
La sessione conclusiva, “Il Credit Management come leva strategica per le Utilities”, ha allargato ulteriormente la prospettiva, portando il dibattito sul futuro della funzione Credit e sulle trasformazioni che interessano organizzazione, governance e competenze.
A moderare il panel è stato Mario de Bellis, Founder Partner di CdB Avvocati Law Firm. Al confronto hanno partecipato Davide Bussini, Direttore Generale Assium; Massimo Calosi, Credit Manager Estra Energie; Simone Cortese, Collection & Litigation Manager Sorgenia; Luigi Loico, Head of Risk SACE BT; Roberto Mattioli, Head of Billing and Credit Iren Luce Gas Servizi e Francesca Torta, Responsabile Affari Regolatori Nova AEG.
Il dibattito conclusivo ha posto l’attenzione sulla capacità della funzione Credit di evolvere insieme al contesto di mercato, integrando competenze finanziarie, normative, tecnologiche e organizzative.
Come ha evidenziato il moderatore Mario de Bellis, dal Panel è emersa la necessità di un’evoluzione del ruolo del Credit Manager, chiamato a sviluppare nuove competenze e a rafforzare la capacità di dialogo sia con le diverse funzioni aziendali sia con il cliente finale. Un cambiamento di prospettiva che porta a superare la tradizionale visione del cliente come semplice debitore, privilegiando un approccio orientato alla relazione e alla ricerca di soluzioni condivise, anche attraverso piani di rientro sostenibili per la gestione delle situazioni di morosità.
Accanto ai momenti di confronto e dibattito, grande interesse e partecipazione hanno registrato anche le Focus Room di CVLAB, il laboratorio di Credit Village, che hanno offerto occasioni di formazione e approfondimento su temi concreti e di attualità per il settore.
Quattro gli appuntamenti della giornata: “Augmented Score e Risk Prediction – Il Modello di Bonifica e Aggiornamento Continuo”, a cura di Taysir Souissi, Managing Director e Socia di Dataviz; “Dal processo alla decisione. La cosa giusta, al momento giusto, sul canale giusto: dati, AI e automazione nel credito utility”, a cura di Giuseppe Lucà, Business Manager Sydema Group e Jacopo Villa, General Manager Fire, “Frodi documentali e identitarie nel mercato energia: dal dato vulnerabile al dato come presidio di sicurezza”, a cura di Paola Marinacci, Socio Fondatore e Amministratore di BD Business Defence e “Come gestire le procedure concorsuali nelle forniture B2B Utilities e Telco”, a cura di Simone Bertolotti, Luca Scaccaglia e Roberta Maria Pagani, moderati da Luciana Cipolla di La Scala Società Tra Avvocati.
Il Credit Management di fronte alle trasformazioni del mercato Utility
Il confronto andato in scena durante il 5° CVUtilityDay ha restituito l’immagine di un mercato in cui il perimetro della gestione del credito diventa sempre più ampio e trasversale.
Prevenzione del rischio, qualità e aggiornamento del dato, compliance, tecnologia, tutela del cliente e competenze organizzative sono temi che tendono sempre più a convergere e che richiedono alle aziende di ripensare processi, strumenti e modalità di gestione.
In questo scenario, il Credit Management si trova sempre più al punto di incontro tra gestione del rischio, sostenibilità economica, relazione con il cliente e trasformazione dei processi aziendali.
Il CvUtilityDay si è confermato così un luogo di confronto per la community delle Utilities e della credit industry, nel quale mettere in relazione esperienze e competenze diverse, condividere modelli e best practice e leggere insieme i cambiamenti che stanno interessando il mercato.