Santander Consumer Bank, parte del gruppo Santander, ha completato una nuova operazione di cartolarizzazione pubblica di crediti derivanti da finanziamenti concessi alla clientela per l’acquisto di autoveicoli, per un valore complessivo di circa 700 milioni di euro.
Si tratta della seconda operazione di questa tipologia realizzata dalla banca, strutturata nel rispetto dei requisiti di semplicità, trasparenza e standardizzazione (STS) previsti dal Regolamento UE 2017/2402.
L’operazione è stata realizzata attraverso la società veicolo Golden Bar (Securitisation), che ha emesso i titoli asset-backed.
Le classi A, B, C, D ed E hanno ricevuto rating dalle agenzie DBRS e S&P. In particolare, la classe senior ha ottenuto il massimo rating AAA da entrambe le agenzie.
I titoli delle cinque classi sono stati quotati presso la Borsa del Lussemburgo e collocati sul mercato, mentre i titoli junior di classe Z non hanno ricevuto rating e non sono stati ammessi alla quotazione.
Secondo quanto riportato da Legalcommunity, si tratta della prima cartolarizzazione ad aver ottenuto il rating AAA da S&P dal 2012.
La verifica della conformità ai requisiti STS è stata effettuata da STS Verification International GmbH, in qualità di soggetto terzo verificatore.
Jones Day ha assistito Santander Consumer Bank in qualità di drafting counsel, con un team internazionale guidato dai partner Vinicio Trombetti e Giuseppina Pagano.
Gli aspetti fiscali sono stati seguiti dall’of counsel Carla Calcagnile, mentre i partner Ulf Kreppel e Andrew Rotenberg, rispettivamente delle sedi di Francoforte e Londra, hanno prestato assistenza per gli aspetti di diritto inglese.
A&O Shearman ha assistito Banco Santander, in qualità di arranger e joint lead manager, oltre a Crédit Agricole Corporate and Investment Bank e Crédit Industriel et Commercial, entrambi nel ruolo di joint lead manager.
Il team è stato guidato dal partner Pietro Bellone, affiancato dai senior associate Martina Gullino e Giovanni Chiarli, quest’ultimo per i contratti derivati, e dal counsel Elia Ferdinando Clarizia per gli aspetti fiscali.
Nell’ambito dell’operazione, Citi ha svolto il ruolo di account bank, insieme alla filiale italiana di Banco Santander, nonché quelli di paying agent e computation agent.
Banca Finint ha invece ricoperto il ruolo di rappresentante dei portatori dei titoli.
Santander Consumer Bank, parte del gruppo Santander, ha completato una nuova operazione di cartolarizzazione pubblica di crediti derivanti da finanziamenti concessi alla clientela per l’acquisto di autoveicoli, per un valore complessivo di circa 700 milioni di euro.
Si tratta della seconda operazione di questa tipologia realizzata dalla banca, strutturata nel rispetto dei requisiti di semplicità, trasparenza e standardizzazione (STS) previsti dal Regolamento UE 2017/2402.
L’operazione è stata realizzata attraverso la società veicolo Golden Bar (Securitisation), che ha emesso i titoli asset-backed.
Le classi A, B, C, D ed E hanno ricevuto rating dalle agenzie DBRS e S&P. In particolare, la classe senior ha ottenuto il massimo rating AAA da entrambe le agenzie.
I titoli delle cinque classi sono stati quotati presso la Borsa del Lussemburgo e collocati sul mercato, mentre i titoli junior di classe Z non hanno ricevuto rating e non sono stati ammessi alla quotazione.
Secondo quanto riportato da Legalcommunity, si tratta della prima cartolarizzazione ad aver ottenuto il rating AAA da S&P dal 2012.
La verifica della conformità ai requisiti STS è stata effettuata da STS Verification International GmbH, in qualità di soggetto terzo verificatore.
Jones Day ha assistito Santander Consumer Bank in qualità di drafting counsel, con un team internazionale guidato dai partner Vinicio Trombetti e Giuseppina Pagano.
Gli aspetti fiscali sono stati seguiti dall’of counsel Carla Calcagnile, mentre i partner Ulf Kreppel e Andrew Rotenberg, rispettivamente delle sedi di Francoforte e Londra, hanno prestato assistenza per gli aspetti di diritto inglese.
A&O Shearman ha assistito Banco Santander, in qualità di arranger e joint lead manager, oltre a Crédit Agricole Corporate and Investment Bank e Crédit Industriel et Commercial, entrambi nel ruolo di joint lead manager.
Il team è stato guidato dal partner Pietro Bellone, affiancato dai senior associate Martina Gullino e Giovanni Chiarli, quest’ultimo per i contratti derivati, e dal counsel Elia Ferdinando Clarizia per gli aspetti fiscali.
Nell’ambito dell’operazione, Citi ha svolto il ruolo di account bank, insieme alla filiale italiana di Banco Santander, nonché quelli di paying agent e computation agent.
Banca Finint ha invece ricoperto il ruolo di rappresentante dei portatori dei titoli.