Dalla Redazione In Evidenza NPL e crediti deteriorati Utilities

Tecnologia e strategia trasformano la gestione del credito nelle Utilities

L’approccio integrato di Certa Credita tra gestione del rischio e recupero per salvaguardare redditività, qualità dei processi e customer relationship.

Nel settore Utilities, la gestione del credito sta evolvendo da funzione operativa a leva strategica per la tutela della redditività e della sostenibilità aziendale. In un contesto caratterizzato da margini ridotti, maggiore complessità normativa e crescenti aspettative dei clienti, non è più sufficiente intervenire sulla morosità una volta manifestata.

L’approccio moderno al credit management si basa sulla capacità di intercettare il rischio attraverso l’analisi predittiva, l’automazione dei processi, l’intelligenza artificiale e l’utilizzo avanzato dei dati. Questi strumenti consentono di individuare prontamente i segnali di criticità, orientare le scelte operative e preservare la relazione con il cliente.

La vera innovazione, quindi, risiede nell’integrazione tra tecnologie evolute, competenze specialistiche e strategie definite, con l’obiettivo di rendere più tempestive le decisioni e più mirata la gestione delle posizioni lungo l’intero ciclo di vita del credito.

Il Credit Risk Management

Per lungo tempo il trattamento della morosità nelle Utilities è stato prevalentemente reattivo: il processo prendeva avvio dopo la scadenza della fattura e procedeva attraverso solleciti ordinari, attività di contatto e, nei casi previsti, sospensione della fornitura e successive azioni di recupero.

Oggi quest’impostazione mostra i suoi limiti. I flussi operativi richiedono logiche di Credit Risk Management specifiche, supportate da un patrimonio informativo strutturato e da analisi dei profili di rischio in grado di intercettare precocemente anomalie e segnali di deterioramento.

Si tratta di un reale cambio di paradigma che presenta alcuni elementi di contatto con i modelli sviluppati nel settore bancario e nella gestione degli NPL (Non-Performing Loans), in particolare, la segmentazione dei portafogli, il monitoraggio delle performance e l’individuazione delle strategie più appropriate per le diverse tipologie di credito. In questo contesto rientra anche la cessione dei crediti deteriorati, attraverso operazioni pro soluto o pro solvendo.

Dalla Business Intelligence all’azione operativa sul campo

La pervasività delle informazioni e delle tecnologie consente alle Utilities di costruire una lettura più articolata delle posizioni gestite. L’integrazione degli storici di pagamento con le evidenze comportamentali e l’andamento delle pratiche porta a individuare cluster omogenei e superare prospettive uniformi, orientando strategie e modalità di intervento.

In questo processo, la qualità del dato è tanto importante quanto la sua disponibilità. Informazioni complete, coerenti e correttamente organizzate rappresentano la base per generare analisi affidabili e trasformare i dati in evidenze utili alle decisioni. La Business Intelligence mette a sistema tali attività e competenze attraverso la Business Analysis, per la lettura di performance, trend, comportamenti ed evoluzione dei crediti in gestione, e il Benchmark Competitivo, che amplia la prospettiva attraverso il confronto con standard e parametri di mercato. Il quadro che ne deriva supporta la verifica dell’efficacia delle strategie e l’individuazione di eventuali margini di efficientamento.

Il valore analitico emerge però pienamente quando viene declinato nella realtà specifica di settore. Nel mondo Utilities caratteristiche del portafoglio, cicli di fatturazione, abitudini di consumo e dinamiche relazionali con l’utente richiedono letture e strategie costruite sul contesto di riferimento. La verticalizzazione del modello permette di interpretare i dati secondo le peculiarità del comparto e di tradurli in indicazioni concrete per la gestione.

È in questa prospettiva che i modelli predittivi della morosità contribuiscono a far emergere le situazioni potenzialmente critiche. L’Intelligenza Artificiale può supportare il processo, elaborando grandi volumi di informazioni e riconoscendo ricorrenze e correlazioni utili a formulare previsioni più puntuali.

“Oggi la data-driven collection assume un ruolo centrale. Le evidenze analitiche devono diventare criteri concreti per orientare la gestione operativa, definendo priorità, tempi e modalità di intervento in funzione delle caratteristiche delle singole posizioni.” evidenzia il team Utilities di Certa Credita.

Dall’analisi si passa così all’esecuzione. L’automazione dei workflow, attraverso soluzioni di RPA e hyper-automation, permette di rendere più efficienti le attività operative, ridurre le azioni ripetitive e indirizzare le posizioni verso percorsi di gestione differenti sulla base di regole e parametri definiti.

Anche la comunicazione acquisisce maggiore flessibilità attraverso lo smart multichannel, che integra telefono, e-mail, SMS e strumenti digitali di pagamento. La scelta del canale si basa così sulla singola situazione e sulle modalità di relazione più efficaci, evitando di moltiplicare i punti di contatto senza una logica precisa.

Tecnologia, persone e responsabilità: il valore di un modello sostenibile

La trasformazione che sta interessando il settore delle Utilities non riduce il valore della componente umana, ma ne eleva l’importanza consulenziale. La capacità di comprendere le situazioni, gestire la relazione con l’utente e affrontare i casi più complessi richiede competenze specialistiche, esperienza e attitudine all’ascolto, che si consolidano nel tempo attraverso formazione, aggiornamento continuo e conoscenza dei processi.

“Tecnologia e competenze non sono alternative”, sottolinea la direzione di Certa Credita. “Gli algoritmi, l’Intelligenza Artificiale e le automazioni affiancano gli operatori e rendono più efficiente il lavoro, ma non sostituiscono il giudizio professionale e la capacità di relazione nei momenti più delicati. Il valore nasce dalle persone, dalla loro esperienza nell’interpretare le informazioni e tradurle in scelte e modalità di intervento consapevoli.”

L’integrazione tra competenze e strumenti richiede attenzione anche alla gestione dei processi. La preparazione professionale comprende il rispetto delle procedure, del quadro normativo e dei principi che tutelano tutte le parti coinvolte. Compliance, trasparenza e protezione dei dati diventano quindi parte integrante della professionalità.

Nelle Utilities, questo equilibrio assume un significato ancora più rilevante. La gestione della morosità coinvolge infatti una relazione continuativa con l’utente e richiede di bilanciare efficacia del recupero, qualità del contatto e tutela del rapporto con il committente.

Il futuro del credit management nelle Utilities non risiede soltanto nella capacità di recuperare ciò che è già insoluto, ma nella possibilità di intervenire prima, con maggiore consapevolezza e precisione. È qui che dati, competenze e tecnologia generano valore concreto.

 

 

Articolo pubbliredazionale

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