Continuano a scendere i crediti deteriorati netti in Italia. A fotografare la situazione è l’ultimo rapporto mensile di ABI che vede il totale calare a 26,9 miliardi di euro a marzo 2026, ancora in diminuzione rispetto ai mesi precedenti e ormai stabilmente sotto quota 30 miliardi da diverso tempo.
Un dato che conferma come il peso degli Npl sul sistema bancario sia oggi molto più contenuto rispetto agli anni più difficili. Secondo il rapporto i crediti deteriorati rappresentano adesso l’1,28% dei crediti complessivi, numeri ben lontani dai picchi raggiunti in passato e che per il settore sembrano ormai appartenere a un’altra fase del mercato.
Prosegue intanto anche la crescita dei prestiti a famiglie e imprese, aumentati del 2,7% su base annua. Per le famiglie si tratta del sedicesimo mese consecutivo di crescita, mentre per le imprese il trend positivo dura ormai da dieci mesi.
Ad aprile si registra un lieve rialzo dei tassi di interesse. Il tasso medio sul totale dei prestiti è salito al 4,02%, quello sui finanziamenti alle imprese al 3,62% e quello sui mutui per l’acquisto di abitazioni al 3,43%, comunque su livelli più bassi rispetto a fine 2023.
Continuano a scendere i crediti deteriorati netti in Italia. A fotografare la situazione è l’ultimo rapporto mensile di ABI che vede il totale calare a 26,9 miliardi di euro a marzo 2026, ancora in diminuzione rispetto ai mesi precedenti e ormai stabilmente sotto quota 30 miliardi da diverso tempo.
Un dato che conferma come il peso degli Npl sul sistema bancario sia oggi molto più contenuto rispetto agli anni più difficili. Secondo il rapporto i crediti deteriorati rappresentano adesso l’1,28% dei crediti complessivi, numeri ben lontani dai picchi raggiunti in passato e che per il settore sembrano ormai appartenere a un’altra fase del mercato.
Prosegue intanto anche la crescita dei prestiti a famiglie e imprese, aumentati del 2,7% su base annua. Per le famiglie si tratta del sedicesimo mese consecutivo di crescita, mentre per le imprese il trend positivo dura ormai da dieci mesi.
Ad aprile si registra un lieve rialzo dei tassi di interesse. Il tasso medio sul totale dei prestiti è salito al 4,02%, quello sui finanziamenti alle imprese al 3,62% e quello sui mutui per l’acquisto di abitazioni al 3,43%, comunque su livelli più bassi rispetto a fine 2023.