Amco, la società del Tesoro specializzata nello special servicing di crediti deteriorati,registrato un utile netto consolidato di 36,5 milioni nel primo semestre, con una crescita significativa rispetto all’anno precedente. Lo stock di Asset Under Management ha raggiunto i 33 miliardi di euro fine semestre ripartito tra NPL per il 58% e UTP per il 42%.

Il primo semestre dell’anno e’ stato caratterizzato dalle seguenti operazioni:

  • acquisto da Banca Carige (22 marzo 2021) di un portafoglio di crediti deteriorati derivanti
    da contratti di leasing, prevalentemente immobiliari, per un Gross Book Value (GBV) di circa
    €70m;
  •  ulteriore crescita del progetto Cuvée – progetto nel quale AMCO agisce in qualità di Master e Special Servicer – esteso anche a leasing Real Estate a seguito dell’apporto da parte di BPER Banca (26 maggio 2021) di posizioni per un GBV di circa €52m – le masse complessive della piattaforma multi-originator hanno raggiunto 1 miliardo di euro e .

Per quanto riguarda il conto economico, l’ebidta di Amco raggiunge gli 89,6 milioni, spinto dalla forte crescita dei ricavi a 141,5 milioni (+154% sull’anno) per l’aumento degli interessi da clientela. In aumento i costi (+131%) per effetto del rafforzamento della struttura operativa, necessaria a gestire il salto dimensionale. Al 30 giugno 2021 i dipendenti sono 318, 60 in più rispetto a giugno 2020, grazie al proseguimento del piano di assunzioni.

Alla fine del primo semestre 2021, il 72% del personale era impiegato in ruoli di business, il restante 28% in funzioni centrali. Oltre al personale Amco, al 30 giugno 2021 erano presenti anche 58 distaccati Monte dei Paschi, funzionali a garantire l’onboarding del portafoglio dei deteriorati acquisiti con l’operazione Hydra.

Marina Natale, Amministratore Delegato della società ha dichiarato: “Nel corso degli ultimi 12 mesi i nostri volumi di business hanno continuato a crescere, così come gli incassi, che nella prima metà dell’anno hanno registrato un’ottima performance per effetto di una maggior conoscenza dei nostri portafogli e della flessibilità del nostro modello che ci permette di
gestire i crediti sia in-house sia in outsourcing. Grazie alla solidità del nostro bilancio siamo pronti per crescere ulteriormente. Siamo una società innovativa, capace di trovare soluzioni specifiche, adatte alle necessità di tutti i nostri stakeholder, mantenendo un approccio che favorisce la sostenibilità non solo dei nostri debitori, ma anche di tutti gli altri attori coinvolti.”  

Credit Village è oggi il punto di incontro e riferimento - attraverso le sue tre aree, web, editoria, eventi - di professionisti, manager, imprenditori e operatori della gestione del credito. Nasce nel 2002 con l’intento di diffondere anche in Italia, così come avveniva nel mondo anglosassone, la cultura del Credit e Collection Management.

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