Credito e consumatori Dalla Redazione

Con la nuova stagione del dovere (lavorando di più e meglio) “DETERMINATI FINO ALLA VETTA”

Come ha scritto Mario Draghi: “No a un mondo senza speranza, è l’ora della saggezza”

Su questo rapporto da rendere più proficuo e inspirato all’obiettivo comune lo sviluppo del PIL e del Paese reale devono essere indirizzati tutti gli sforzi possibili.

Il sistema imprenditoriale migliore ed il sistema bancario debbono fare il proprio dovere ristabilire che esiste e deve funzionare un vero e proprio ascensore sociale che premi i migliori, chi crea ricchezza e sviluppo per le aziende e le banche (che sono aziende di servizio) e la comunità sociale che deve poter riprendere un cammino di speranza di sviluppo: un sogno realizzabile di una nuova economia virtuosa al servizio della gente: non solo degli imprenditori, dei manager, ma anche degli artigiani e delle maestranze e di tutti coloro che lavorano e producono per il bene dell’impresa che rappresenta l’essenza economica della società civile. In questo quadro la PA non può ne deve essere solo spettatrice o erogatore a pioggia dei fondi disponibili: l’articolazione dello Stato deve assumere in pieno il suo ruolo di regolatore al servizio di tutti ma guardando e mirando al meglio con la professionalità oggettiva necessaria. Premiando i migliori si assicura un processo prima ancora che economico culturale e motivazionale che è la molla necessaria e indispensabile per una nuova stagione di successo e crescita del nostro paese.

Chi non ha questo sogno può solo lasciar fare ma non certo ostacolare un percorso, in salita, ma “determinato fino alla vetta”.

La nostra economia è in recessione, responsabilità e solidarietà sono i nostri “vaccini”. Dobbiamo lavorare tutti, banche e imprese, avendo imparato la lezione “Covid”.

Molti cittadini, dopo l’inevitabile fine del blocco dei licenziamenti, perderanno il lavoro ed è aumentato a dismisura il debito pubblico (rischiano di calare investimenti, produzione e consumi): in questo scenario i finanziamenti New Generation/Recovery Fund sono lo strumento unico per rilanciare investimenti pubblici e privati per generare positivamente posti di lavoro, innovazione di processo e di prodotto senza abusare delle risorse naturali per uno sviluppo intelligente ecocompatibile e strutturale rispetto alle vocazioni più virtuose che il paese ha realmente a disposizione e senza perdere tempo con i costi che storicamente ha burocrazia carica sulle nostre imprese pubbliche e private.

La responsabilità delle scelte sarà essenziale: le risposte che sapremo e potremo dare influenzeranno, nel bene o nel male, lo sviluppo complessivo ed il futuro reale delle nuove generazioni.

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