Credito e consumatori Normativa e regolamentazione

Chiedere un prestito senza busta paga, tempi e modi

Negli ultimi tempi il prestito senza busta paga si è fatto sempre più strada a causa della situazione di incertezza e di crisi lavorativa che divampa in Europa e che vede sempre più crescere la cerchia dei disoccupati o di coloro che lavorano a tempo. In tale situazione di precarietà economica e lavorativa, un adeguamento delle banche e degli Istituti di credito, che fino a questo momento accettavano un finanziamento solo al lavoratore che possedeva un contratto a tempo indeterminato, era divenuto necessario quanto obbligato.

Sono in molti ormai ad avere quello che viene chiamato contratto atipico, o ancora sono sempre in aumento i lavoratori senza una busta paga che per necessità di ogni genere si ritrovano a dovere richiedere un prestito. Il problema che affligge la maggior parte dei lavoratori è il fatto che una retribuzione esiste, ma non viene rilevata: il contratto a tempo determinato, un contratto di collaborazione o a progetto non hanno una propria valenza e non costituiscono per gli istituti di credito una garanzia.

Chi sono i senza busta paga?

Il termine senza busta paga non significa realmente ciò che denota la parola: non è infatti possibile non avere una retribuzione e accedere al credito, perché non si avrebbe ad ogni modo la possibilità di restituire il capitale erogato. Il termine senza busta paga, forse improprio, è una modalità per attirare i soggetti che desiderano avere un prestito ma non hanno un rapporto di lavoro regolare.

Appartenere alla categoria di lavoratore senza busta paga significa infatti avere un reddito non dimostrabile, ma avere comunque una retribuzione, un accredito in banca: è questo il caso dei contratti atipici, delle collaborazione continuative o a tempo determinato, i contratti a progetto o Co.Co.Co., i soggetti in cassa integrazione; si ha una retribuzione con la quale si ha la possibilità di risolvere il finanziamento richiesto attraverso il pagamento delle rate, ma non si può dimostrare il proprio reddito.

Cosa devono fare i lavoratori che, pur essendo possessori di una retribuzione con la quale potrebbero pagare le rate del prestito, non possono accedere ai finanziamenti ‘standard’? Devono dimostrare comunque di poter offrire della ‘garanzie’, sono richiesti anche in questo caso dei requisiti specifici, eccoli in dettaglio:

Ecco i requisiti richiesti per accedere ad un prestito senza busta paga

Per accedere a un prestito senza busta sono necessarie altre tipologie di garanzie, tra queste

un bene immobile di proprietà sul quale sia possibile concedere un’ipoteca. Il proprietario non perde il possesso dell’immobile, ma costituisce una garanzia per l’istituto di credito della regolarità della restituzione del finanziamento. In caso di insolvenza del debito, la banca può richiedere la vendita dell’immobile

  • per ottenere la restituzione del capitale erogato. In alcuni casi, è anche possibile proporre un immobile di proprietà di un terzo che lo concede come garanzia;
  • canone di affitto in entrata (la rendita da locazione costituisce un’entrata fissa, garanzia di regolare restituzione del credito);
  • versamenti regolari nel conto corrente (in questo caso è garanzia anche quella che viene denominata retribuzione in nero);
  • un cointestatario del finanziamento (con contratto a tempo indeterminato o con altre tipologie di garanzie maggiormente accettate dall’Istituto di credito);
  • un garante che diventa il fideiussore con il quale è necessario stipulare un contratto coobligato (si intende che entrambi diventano ugualmente responsabili nella restituzione del debito)

Qual è la somma massima di un prestito senza busta paga?

Un prestito senza busta paga permette di ricevere una somma molto bassa, salvo nel caso in cui non si abbia un garante e un fideiussore. In linea generale, i capitali concessi da un istituto di credito per un prestito senza busta paga ammontano a:

  • dalle 100 alle 1.000 euro per il soggetto richiedente senza garanzie di entrate fisse, come reddito o canone di locazione;
  • fino ai 5.000 euro con garante.

Tra i prestiti senza busta paga vi è anche quello concesso ai giovani che intendono studiare, denominato ‘Diamogli credito. Si tratta di un finanziamento di un massimo di 6.000 euro con tasso agevolato del 5,80% concesso ai giovani (18-35 anni) senza busta paga e nessuna garanzia per un massimo di 36 rate mensili (nessun garante o fideiussore, nemmeno i genitori) per sostenere le spese della propria formazione universitaria, partecipazione a Master, etc o il canone di locazione della stanza in cui si vive, se si è fuori sede.

Tempi online più brevi

Richiedere un prestito senza busta paga è possibile anche on line:

  • In primo luogo è necessario contattare l’Istituto di credito al quale desideriamo richiedere il prestito senza busta paga, procurandosi di leggere preventivamente l’informativa a riguardo sul loro sito dedicato: è, infatti inutile contattare un’azienda bancaria che palesemente non concede questa tipologia di credito;
  • in molti siti dedicati ai prestiti flessibili, questa è la loro maggiore denominazione, è possibile compilare un format o uno strumento di preventivo;
  • in seguito all’aver fruito dell’ opzione di preventivo-prestito si verrà contattati da un consulente finanziario ad hoc per le vostre esigenze, saltando in questo modo la fase di ricerca del prestito più adatto a voi o l’Istituto finanziario che accetta senza riserve la vostra richiesta.

In linea generale se si desidera avere una maggiore garanzia di ottenimento del finanziamento, è preferibile presentare il Modello Unico all’Agenzia delle Entrate.

Sintesi:

Condividi articolo...
Share on Facebook
Facebook
0Share on Google+
Google+
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *