Ancora effetti sull’Eurozona derivati dai conflitti in Medio Oriente. Il protrarsi delle tensioni geopolitiche e la crisi energetica hanno spinto l’inflazione al 3,3% ad agosto, con ripercussioni anche sui tassi: dopo lo stop di luglio, la Bce potrebbe tornare a inasprire la politica monetaria con un rialzo di 25 punti base nella riunione di giovedì.

Una decisione che avrebbe effetti diretti anche sul mercato dei mutui. Secondo l’Osservatorio di MutuiOnline.it, ad agosto il TAN medio del variabile è rimasto al 2,80%, mentre quello del fisso è salito dal 3,35% al 3,46%.

Con un rialzo Bce di 25 punti base, il variabile potrebbe superare il 3%, arrivando al 3,05%, riducendo così il vantaggio rispetto al fisso. Un eventuale secondo aumento lo porterebbe al 3,30%, con una differenza di appena 16 punti base.

Il fisso resta intanto la scelta nettamente prevalente: nei primi otto mesi del 2026 ha raccolto il 92,2% delle richieste di mutuo, contro il 3,6% del variabile.