Ancora sotto controllo i crediti deteriorati, che ormai da mesi si muovono sotto la soglia dei 30 miliardi. A maggio 2026 si attestano a 26,7 miliardi di euro, pari all’1,28% del totale dei crediti. A rivelarlo è il Rapporto mensile ABI, mentre resta alta l’attenzione della credit industry, che continua a guardare con cautela all’evoluzione dei portafogli, nonostante i volumi oggi restino contenuti.
Prosegue intanto la crescita del credito. A giugno i prestiti a famiglie e imprese segnano un +3,3% su base annua, in accelerazione rispetto al mese precedente, confermando un trend in atto ormai da oltre un anno: diciotto mesi consecutivi di aumento per le famiglie e dodici per le imprese. A maggio, nel dettaglio, i finanziamenti alle famiglie crescono del 2,6%, mentre quelli alle imprese del 3,5%.
Sul fronte dei tassi si conferma una dinamica a due velocità. Il tasso medio sul totale dei prestiti sale leggermente al 4,08%, mentre continua a scendere quello sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni, che si attesta al 3,48%.
Ancora sotto controllo i crediti deteriorati, che ormai da mesi si muovono sotto la soglia dei 30 miliardi. A maggio 2026 si attestano a 26,7 miliardi di euro, pari all’1,28% del totale dei crediti. A rivelarlo è il Rapporto mensile ABI, mentre resta alta l’attenzione della credit industry, che continua a guardare con cautela all’evoluzione dei portafogli, nonostante i volumi oggi restino contenuti.
Prosegue intanto la crescita del credito. A giugno i prestiti a famiglie e imprese segnano un +3,3% su base annua, in accelerazione rispetto al mese precedente, confermando un trend in atto ormai da oltre un anno: diciotto mesi consecutivi di aumento per le famiglie e dodici per le imprese. A maggio, nel dettaglio, i finanziamenti alle famiglie crescono del 2,6%, mentre quelli alle imprese del 3,5%.
Sul fronte dei tassi si conferma una dinamica a due velocità. Il tasso medio sul totale dei prestiti sale leggermente al 4,08%, mentre continua a scendere quello sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni, che si attesta al 3,48%.