Per le istituzioni finanziarie, oggi, la qualità del dato è diventata la base della qualità delle decisioni, ma il vero punto di partenza non è l’intelligenza artificiale. A evidenziarlo è Davide Becchetti, Direttore generale di Guber Banca, intervenuto a Milano al convegno “Dalla qualità del dato alla qualità della decisione: il nuovo imperativo delle istituzioni finanziarie”, sottolineando come serva prima di tutto consapevolezza dei dati: origine, struttura e modalità di lettura all’interno delle organizzazioni. In realtà complesse, dove convivono informazioni eterogenee, la sfida è costruire un linguaggio comune e una cultura del dato condivisa. Solo su queste basi l’AI può diventare uno strumento davvero utile: la tecnologia accelera processi e analisi, ma non sostituisce metodo, governance e responsabilità. Il vantaggio competitivo nascerà dalla capacità di integrare dati ed esperienza per decisioni più consapevoli, tempestive e coerenti.
Per le istituzioni finanziarie, oggi, la qualità del dato è diventata la base della qualità delle decisioni, ma il vero punto di partenza non è l’intelligenza artificiale. A evidenziarlo è Davide Becchetti, Direttore generale di Guber Banca, intervenuto a Milano al convegno “Dalla qualità del dato alla qualità della decisione: il nuovo imperativo delle istituzioni finanziarie”, sottolineando come serva prima di tutto consapevolezza dei dati: origine, struttura e modalità di lettura all’interno delle organizzazioni. In realtà complesse, dove convivono informazioni eterogenee, la sfida è costruire un linguaggio comune e una cultura del dato condivisa. Solo su queste basi l’AI può diventare uno strumento davvero utile: la tecnologia accelera processi e analisi, ma non sostituisce metodo, governance e responsabilità. Il vantaggio competitivo nascerà dalla capacità di integrare dati ed esperienza per decisioni più consapevoli, tempestive e coerenti.