Dalla Redazione Investor, servicer e debt buyer

Credit Management Sostenibile – Le sfide per gli special Servicer

Secondo il Fondo Monetario Internazionale l’economia mondiale sta rallentando ad una velocità superiore alle aspettative. La crisi del costo della vita, l’inasprimento delle condizioni finanziarie nella maggior parte delle regioni, l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e gli ultimi effetti della pandemia da COVID-19 pesano sulle prospettive. Si prevede che la crescita globale rallenti dal 6,0% nel 2021 al 3,2% nel 2022 e al 2,7% nel 2023. L’inflazione globale dovrebbe aumentare dal 4,7% nel 2021 all’8,8% nel 2022, per poi scendere al 6,5% nel 2023 e al 4,1% nel 2024.

L’economia Italiana, che nel 2021 è cresciuta di 70 punti base oltre la media mondiale nel 2021, dovrebbe allinearsi all’andamento degli altri paesi nel 2022 per poi scivolare in recessione nel 2023 a fronte di una crescita comunque positiva a livello mondiale.

A fronte di un deterioramento significativo della congiuntura economica, sia a livello internazionale che nazionale, la maggioranza degli operatori del settore concorda sul ruolo fondamentale di una gestione sostenibile del credit management, che abbia la capacità di mantenere un rapporto equilibrato nei confronti dei debitori senza esasperare le situazioni più critiche e incoraggiando un’ottica costruttiva nei confronti di chi è disponibile a collaborare per la risoluzione delle proprie pendenze.

«IPI Finance ha fatto del Sustainable Credit Management uno dei pilastri fondanti della propria attività» ha dichiarato Gianluigi Barretta, Amministratore unico di IPI FINANCE. «Avvertiamo la forte responsabilità sociale dell’attività di recupero crediti. Per tale ragione adottiamo strategie  finalizzate a far ritrovare ai debitori, sia corporate, che individual, un ruolo  economicamente attivo. Siamo convinti che, per mantenere uno standard di sostenibilità elevato sia sul piano sia sociale, che  economico, è indispensabile, oggi più che mai, focalizzarsi sulla costruzione ed il mantenimento di un rapporto eticamente corretto con le controparti. Per continuare a performare in un contesto socio-economico difficile come quello che stiamo attraversando abbiamo adottato una cultura aziendale volta al “recupero sostenibile”, il ché significa operare in termini di inclusione finanziaria, gestendo le posizioni in modo da concludere con famiglie e imprese piani di rientro o comunque soluzioni di pagamento sostenibili e che abbiano una reale attitudine ad essere rispettati”.

ARTICOLO PUBLIREDAZIONALE