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Real estate: in Italia, investimenti raddoppiati nei primi 6 mesi 2022

Nei primi sei mesi del 2022, in Italia, gli investimenti capital market nel real estate sono praticamente raddoppiati, raggiungendo una quota di quasi 6,3 miliardi di euro. Lo si è appreso da un’analisi del mercato immobiliare elaborata da Jll, che ha evidenziato una buona resilienza del mercato immobiliare italiano, nonostante il contesto macroeconomico di incertezza.

Gli investimenti nel real estate divisi per settore

Il più dinamico è stato il settore office, che ha riportato 2,5 miliardi di euro di investimenti, in crescita del 186% rispetto all’anno prima, raggiungendo circa il 40% del totale del mercato real estate.

Al 2° posto si è classificata la logistica, che ha registrato un sensibile aumento del volume di investimenti, pari a 2 miliardi di euro, triplicando il risultato dello stesso periodo del 2021.

Tra i settori emergenti, il living ha visto complessivamente quasi 0,5 miliardi di euro, incrementando la sua quota sul totale investimenti, pari a circa l’8% sul totale. L’interesse degli investitori si è concentrato prevalentemente sulle location prime, quali Milano e Roma, sia per operazioni Built -to-Rent sia Built-to-Sell, ma recenti transazioni hanno dimostrato anche l’attrattività di mercati quali Torino e Firenze.

Altri 500 milioni di investimenti arrivano dal comparto alberghiero. L’Italia rappresenta attualmente uno dei mercati più rilevanti per i principali investitori del mercato alberghiero, con un interesse rivolto soprattutto verso le destinazioni resort. “Interesse confermato anche dagli ultimi importanti deal che hanno riguardato il settore, tra cui la recente compravendita dell’hotel Bellevue Suites & Spa di Cortina da parte di Prodea Investments e da Invel Real Estate, operazione in cui Jll è stato advisor esclusivo”, si legge nel report della società di servizi e gestione degli investimenti per l’immobiliare.

Infine il retail, che sta mostrando un recupero in termini di volumi, con un totale di circa 400 milioni di investimenti, raddoppiando i dati del primo semestre 2021.

“Il settore office guida il mercato degli investimenti, con una domanda che inizia a dare sempre maggiore importanza al grado di sostenibilità degli immobili – ha commentato Barbara Cominelli, amministratore delegato di Jll Italia – Seguono logistica, supportata da una significativa attività di sviluppo, e living, la cui espansione è anche legata alle nuove forme dell’abitare e allo sviluppo di soluzioni Build-to-Rent e Build-to-Sell. In ripresa anche il settore alberghiero, grazie alla ripartenza del turismo e al forte e crescente interesse da parte degli investitori per location Resort. Da ultimo, il retail la cui crescita prosegue più lenta, ma costante”.

Le piazze di Milano e Roma: transazioni e rendimenti

 

“L’interesse degli investitori nazionali e internazionali è in crescita su tutti i settori e si estende dalle consolidate Milano e Roma a città quali Torino, Firenze e Bologna, nel caso di mercati quali logistica e living”, ha spiegato Cominelli.

Milano continua, infatti, a guidare il mercato in termini di volumi di investimento, raggiungendo una quota di 1,8 miliardi di euro di investimento, di cui la gran parte attribuibili al settore office.

A Roma, invece, si sono concluse transazioni investment per un totale di quasi 1 miliardo di euro, di cui circa 740 milioni di euro nel settore office.

Nel secondo trimestre dell’anno in corso, i rendimenti netti prime office si sono confermati stabili sia a Milano (3,05%) che a Roma (3,50%) rispetto al trimestre precedente, ma in compressione se paragonati allo stesso periodo dello scorso anno. I canoni prime, invece, hanno mostrato una crescita, arrivando a 650 euro/mq/a per Milano e a 520 euro/mq/a a Roma.

Autore: Stefania Pescarmona

Fonte: We-Wealth

 

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