NPL e crediti deteriorati Scelti per voi

Intesa Sanpaolo, maxipiano sui deteriorati In uscita 9,2 miliardi di crediti

Un maxi-piano di derisking per 9,2 miliardi di euro di crediti deteriorati lordi. Intesa Sanpaolo gioca d’anticipo e avvia il cantiere relativo alla riduzione dello stock di crediti deteriorati, come previsto dal piano d’impresa presentato a febbraio. E inizia così subito a mettersi in linea con gli obiettivi di riduzione degli stock fissati al 2025. L’operazione ad ampio raggio poggia su diversi capitoli di intervento. Da quanto raccolto dal Sole 24Ore da più fonti, l’azione spazia dalla cartolarizzazione di sofferenze con Gacs alla cessione di prestiti in leasing e allo smobilizzo di inadempienze probabili, i cosiddetti Utp. L’obiettivo, del resto, è di realizzare nel complesso una «drastica riduzione» degli Npl, come ribadito qualche giorno fa dal ceo Carlo Messina in assemblea.

Il target di fondo rimane quello scritto a piano: abbattere lo stock di crediti deteriorati dai circa 19,7 miliardi lordi di fine 2021 (inclusi 4,5 già contabilizzati in attività in via di dismissione) a circa 9,3 a fine 2025, quando la banca conta di atterrare a un Npl ratio lordo dell’1,6% e dello 0,8% al netto degli accantonamenti.

Per fare ciò, Ca’ de Sass inizia con un primo intervento che è stato appena realizzato. Nei giorni scorsi, infatti, l’istituto ha perfezionato una Gacs da 4 miliardi lordi di sofferenze. L’operazione, che è stata approvata dal cda nelle scorse settimane e denominata Organa, prevede la cartolarizzazione del portafoglio con l’acquisizione delle note junior e mezzanine da parte dei due fondi specializzati Crc e Bayview, che agiranno in tandem, mentre la tranche senior rimarrà in capo alla banca. Finint agisce nel ruolo di master servicer mentre Intrum Italy sarà lo special servicer.

Il lavoro sui crediti è però destinato ad allargarsi ad altre aree di intervento nei prossimi trimestri. Il focus sarà rivolto in particolare allo stock di inadempienze probabili, fronte su cui Intesa ha già in essere una partnership strategica con Prelios: l’intenzione, in questo caso, sarebbe di smaltire circa 3 miliardi lordi di Utp. A questo si aggiunge poi un ulteriore tassello, costituito dalla cessione di altri 2 miliardi di crediti in leasing che si trovano in stato di sofferenza. Sia sul versante degli Utp che del leasing, la banca avrebbe già iniziato ad esaminare i dossier e l’obiettivo rimane quello di chiudere il lavoro in arco piano.

Benché atteso, l’attivismo di Ca’ de Sass sui deteriorati segnala la volontà di…

Fonte: Il Sole 24 Ore

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