La performance deludente di molte operazioni garantite da GACS lascia prevedere che ci saranno numerose transazioni sul mercato secondario nel fine anno per compensare i recuperi insufficienti da azioni giudiziali e transazioni con i debitori.

Il quarto trimestre è tipicamente quello nel quale si concentra la quota più rilevante delle transazioni su crediti deteriorati (controlla lo storico dell’Osservatorio Nazionale NPE Market di Credit Village) per consentire alle cedenti di deconsolidare entro la fine dell’esercizio e agli acquirenti di raggiungere il budget di investimento preventivato. A questo andamento ciclico del mercato, quest’anno si aggiunge la necessità che molti Special Servicer, in particolare quelli che gestiscono i crediti di operazioni garantite da GACS hanno di recuperare il terreno perduto rispetto ai business plan di acquisizione (leggi il nostro articolo).

La combinazione di questi 2 driver, uno ciclico-strutturale e l’altro contingente-straordinario, dovrebbero portare secondo il consenso prevalente tra gli operatori di mercato ad un aumento significativo delle transazioni sul mercato secondario negli ultimi mesi dell’anno.

Tracciando un parallelo con quanto rilevato nei pressi della scadenza di metà anno (data che per molte operazioni di pagamento coincide con un payment date) si può rilevare come sia abbastanza frequente il ricorso a un incremento delle cessioni di credito, specie se circoscritte a single names e portafogli di piccole dimensioni, al fine di compensare la riduzione negli incassi realizzati per via giudiziale e attraverso transazioni stragiudiziali con i debitori.

L’osservazione della storia recente del mercato NPE e la constatazione del fatto che molte delle operazioni di cartolarizzazione registrano performance inferiori rispetto alle attese derivanti dai business plan lascia intendere che negli ultimi mesi dell’anno si registrerà un’attività intensa sul mercato secondario dei crediti deteriorati.

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