Credito e consumatori Dalla Redazione

Consumi, come cambiano al tempo del Coronavirus? Dall’offline all’online, i nuovi trend

Interessante quanto emerso da un rapporto Reply che utilizzando Sonar Trend Platform ha mappato trend e andamenti del mercato ai tempi del Coronavirus. L’obiettivo del report è stato quello di sondare come sono cambiate le abitudini di consumo dei cittadini esposti agli effetti del Covid-19, che sta chiaramente mettendo a dura prova non solo la salute ma anche l’economia. La pandemia ha rivoluzionato le abitudini dei consumi globali, così Reply utilizzando la tecnologia procede con uno studio in cui fa delle considerazioni a partire dall’osservazione di ciò che è avvenuto in Cina nei giorni tra la fine di febbraio e i primi di marzo dopo diverse settimane di isolamento. La piattaforma esamina milioni di dati e si basa su due differenti tecnologie China Beats per il mercato cinese e Trend Sonar per il mondo occidentale trae le sue conclusioni,.

Cosa è emerso? Differenti i trend significativi che hanno evidenziato come le abitudini nei consumi stiano variando e come i consumatori stiano fronteggiando tale evento esogeno inatteso. In primis vi è stata l’ansia per l’ignoto che ha ‘paralizzato’ i consumi e le abitudini di vita, poi si è passati una volta preso coscienza del virus a volerlo fronteggiare, mettendo in campo delle azioni. Molte aziende hanno provato a rinnovarsi al fine di poter tenere vivo il ‘proprio mercato ’ e non soccombere del tutto alla chiusura determinata dalle restrizioni sanitarie dovute alla pandemia.

 

Il cambio più evidente dettato dal contesto è stato difatti il passaggio dall’offline all’online. Le misure per contenere il virus hanno spostato i consumi dalla vendita al dettaglio nei negozi all’aumento di acquisti su canali di e-commerce. Vi è stato un aumento del servizio food delivery e consegna del cibo a domicilio, risultano in crescita anche le richieste online di alcuni prodotti per l’igiene della casa ed è incrementata la domanda per le polizze sanitarie ed assicurative. Risulta in notevole aumento anche la richiesta online dei prodotti freschi per preparare i cibi fatti in casa e salgono sopra il 70% le richieste di farmaci, di mascherine e di tutto ciò che rientra nelle ‘cure mediche’.

Un altro settore che non è affatto andato in crisi è quello dell’intrattenimento, il tempo da trascorrere in casa è aumentato, ed i giovani hanno maggiormente puntato l’attenzione sui videogiochi e su tutti i servizi legati all’intrattenimento in generale. Aumentano notevolmente anche i servizi legati al lavoro da remoto, in Italia stanno andando per la maggiore alcune app che permettono ad esempio agli studenti di continuare, in qualche modo, l’attività didattica sospesa ormai da mesi Google Classroom è una delle app più usate dai docenti per proseguire nella comunicazione allievo/maestro.

Vi sono alcuni settori come era prevedibile che hanno subito, invece, e stanno subendo un duro colpo, tra questi palestre, bar, ristorazione, viaggi, cinema, teatri e tutto ciò che riguarda turismo ed eventi. A subire un duro colpo anche il mercato immobiliare e dell’automobile. Vi è però da dire che moltissimi stanno cercando di ‘rinnovarsi’ e‘ reinventarsi’ alla luce delle nuove esigenze del consumatore, che deve necessariamente fare il più possibile da casa per non esporsi a rischio contagio.

Molti del settore stanno facendo ricorso al live streaming o la realtà virtuale, le palestre, ad esempio, stanno offrendo, grazie all’iniziativa dei professionisti che si sono resi disponibili da ‘remoto’, lezioni su Facebook identiche a quelle fatte in palestra. Alcuni autosaloni ed alcune agenzie immobiliari si sono rinnovate ed hanno ideato, al fine di non perdere del tutto il contatto con i propri clienti, showroom e visite virtuali.

Dallo studio emerge come anche in Cina chi ha investito nella digitalizzazione e nella realtà virtuale è riuscito a contenere le perdite

Insomma per quanti al panico iniziale hanno fatto subentrare innovazione e ‘azione’ senza perdersi d’animo pare si stiano aprendo anche nuove opportunità che potrebbero dare i loro frutti nel tempo. Per molti questo difficile contesto economico potrebbe divenire una sorta di test per comprendere l’orientamento dei consumi e offrire modalità di fruizione dei servizi differenti ai propri clienti, un modo insomma per lavorare da subito al fine di uscire più forti di prima ed essere pronti a dare il meglio non appena questa pandemia sarà definitivamente sconfitta.

 

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