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Abi, sofferenze in calo e tasso mutui ai minimi

A luglio le sofferenze del sistema bancario italiano continuano a diminuire e il rapporto tra sofferenze nette e impieghi torna sui valori precedenti alla crisi del 2011. È quanto emerge dal rapporto mensile dell’Abi nel quale si precisa come a luglio le sofferenze nette sono risultate pari a 32,1 miliardi, in calo rispetto ai 40,1 miliardi dello stesso mese del 2018 (-8 miliardi pari a -20,1%) e ai 66,5 miliardi del luglio 2017 (-34,4 miliardi pari a -51,8%). La riduzione, sottolinea l’Abi, è di quasi 57 miliardi se si considera il livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015. Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali si è attestato all’1,84% (2,32% a luglio 2018, 3,86% a luglio 2017 e 4,89% a novembre 2015), portandosi sui livelli di settembre 2010 (quando era 1,79%).Ad agosto il totale prestiti a residenti in Italia si colloca a 1.695,2 miliardi di euro, segnando una variazione annua di +1% (+0,8% il mese precedente). I prestiti a famiglie e imprese risultano pari a 1.429,8 miliardi di euro, in aumento dello 0,9% su base annua. Se si scompone il dato degli impieghi, a luglio si conferma la crescita del mercato dei mutui che registra un +2,4% su base annua. A seguito della riduzione della domanda di finanziamenti, nonostante tassi di interesse che permangono su livelli storicamente infimi, per i prestiti alle imprese si evidenzia invece una riduzione tendenziale dello 0,4%.

Aumento significativo della raccolta che ad agosto raggiunge i 1.802,5 miliardi e segna un +5,2% tendenziale che non si registrava da dieci anni (agosto 2009). Il dato, ha spiegato l’Abi, è riconducibile alla liquidità detenuta dalle imprese nei depositi bancari. La variazione annua delle obbligazioni è risultata pari a -3,3% (-3,6% il mese precedente), manifestando una diminuzione in valore assoluto su base annua di 8 miliardi di euro. L’ammontare delle obbligazioni risulta pari a circa 242 miliardi di euro.

Ad agosto i tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento si attestano ancora sui minimi storici. In particolare, il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,68% (1,69% a luglio 2019). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è risultato pari a 1,25% (1,37% il mese precedente). Il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,52% (2,54% a luglio).


Fonte: Italia Oggi

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