Credito e consumatori Dalla Redazione

Credito al consumo, cambiano le finalità del prestito: boom richieste di consolidamento debiti

L’Osservatorio congiunto di Facile.it e Prestiti.it esaminando un campione di oltre 190mila domande di finanziamento raccolte nel corso del 2018, ha evidenziato per il settore dei prestiti un segnale positivo, in tutta Italia le richieste sono cresciute dell’8% rispetto al 2017. L’importo medio richiesto di chi si è rivolto ad una finanziaria è stato pari a 12.890 euro, da rendere in 67 mesi.

Nello specifico sembrano essere mutate le finalità per le quali si richiede un finanziamento, vi è stato un boom di domande relative al consolidamento prestiti, + 4.7% in un anno. Sono aumentate altresì le richieste di prestiti personali finalizzati all’ottenimento di liquidità +1.7%, e quelli legati al settore salute, + 0.8%, sempre più spesso curarsi è diventato possibile solo attraverso un prestito. Hanno subìto invece un calo le richieste per la ristrutturazione della casa , -3.40%, e per l’acquisto dell’auto usata, -1.20% rispetto al 2017.

Rispetto al 2017 però il dato più interessante è stato proprio l’impennata di richieste di consolidamento debiti. A causa anche delle difficoltà economiche le famiglie hanno optato per acquistare sempre più beni a rate, ragione per cui spesso l’accavallarsi dei debiti contratti ha portato le famiglie in confusione ed a dimenticare le scadenze. La soluzione cercata, ossia il consolidamento dei debiti, permette alle stesse di evitare questi inconvenienti riunendo in una solo prestito e dunque in una sola rata mensile tutti i finanziamenti contratti nel tempo. Questo uso maggiormente responsabile del credito al consumo permette alle famiglie che hanno contratto il debito di vedere una sola rata detratta con un importo fisso al mese. La pratica del consolidamento dei debiti porta a richiedere un nuovo prestito con la somma complessiva da saldare che abbia un piano di rientro meno gravoso.

Andrea Borgione responsabile prestiti di Facile.it vede infatti positivamente tale trend e fa notare come gli italiani siano davvero diventati maggiormente attenti alla gestione oculata dei propri debiti. “L’aumento di questa tipologia di prestito è un segnale di come gli italiani siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali”.

Dall’analisi si evincono aspetti altrettanto interessanti osservando i dati socio-demografici, da cui emerge l’identikit del richiedente: sono per lo più uomini a farne richiesta, oltre 70%, rispetto  alle donne, la cui percentuale scende al 28%. Anche se le percentuali cambiano a seconda della tipologia di prestito; se si guardano, ad esempio, le richieste di prestito per spese mediche o per lo studio, il campione femminile supera il 40%. Altro dato interessante è relativo alla fascia d’età. Quasi un terzo delle richieste proviene dagli under 35. Analizzando infine la professione dei richiedenti nel 2018, a presentare domanda di prestito nel 70% dei casi è stato un dipendente privato a tempo indeterminato, mentre i liberi professionisti e lavoratori autonomi rappresentano poco meno del 10% del campione totale di richiedenti.

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