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Le sofferenze scendono a 40,1 miliardi

Nuovo calo delle sofferenze bancarie nette a luglio, che si dimezzano dal picco toccato nella crisi a fine 2015. Secondo il rapporto mensile dell’Abi sono scese a 40,1 miliardi di euro, in riduzione di oltre 2,6 miliardi rispetto ai 42,8 miliardi del mese precedente. L’associazione nota come rispetto al livello massimo raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di 48,7 miliardi (-54,8%). Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto al 2,32% a luglio 2018 (era 4,89% a fine 2016).
Ad agosto i prestiti bancari a famiglie e imprese crescono su base annua di +1,9%, «proseguendo la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere». I finanziamenti (calcolati includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati) mostrano un tasso di crescita da due anni.
Oggi è in programma la riunione mensile del comitato esecutivo che vedrà la presenza del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Non è previsto un argomento in particolare in agenda, piuttosto il punto su tanti temi che interessano il settore bancario. L’incontro in realtà ha un carattere istituzionale, perché è stato programmato dal presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, dopo il rinnovo del vertice dell’associazione lo scorso 10 luglio. Altri sono previsti nei prossimi mesi: il 17 ottobre sarà la volta del ministro per l’Economia, Giovanni Tria. A novembre era previsto l’incontro con l’ex presidente Consob, Mario Nava, che nel frattempo si è dimesso.


Fonte:

Il Sole 24 Ore

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