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Mps, Atlante va avanti senza i fondi sugli npl

Brusca battuta d’arresto nel salvataggio di Banca Mps. Questo pomeriggio si è determinata una frattura tra la banca senese e i fondi di investimento che, assieme ad Atlante 2, trattavano per entrare nella cartolarizzazione del portafoglio di npl. Il tentativo di spuntare un prezzo di cessione più basso rispetto al 20-21% previsto è risultato inaccettabile per la banca (anche alla luce delle intese raggiunte in sede europea) e avrebbe spinto Fortress ed Elliott a sfilarsi, mentre Credito Fondiario sarebbe rimasto solo nel ruolo di advisor di Quaestio sgr.

Fonti vicine alla trattativa parlano di «forti divergenze in termini di aspettative da parte degli investitori stranieri seduti al tavolo». Divergenze emerse nel corso della due diligence iniziata alla fine di maggio sui circa 26 miliardi di npl oggetto di cartolarizzazione. L’esito non del tutto soddisfacente dell’esame avrebbe spinto Fortress ed Elliott a rinegoziare il prezzo di cessione, specie alla luce dell’Irr medio molto alto dei due investitori. Sembra comunque che la struttura della cartolarizzazione non sia in discussione e che Atlante 2 potrebbe chiudere l’operazione da solo, subentrando agli investitori esteri nell’acquisto delle notes. (riproduzione riservata)


Autore: Luca Gualtieri
Fonte:

Milano Finanza

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