Dalla Redazione

Presentato il VII Rapporto Annuale sui Servizi a Tutela del Credito

“Il settore del recupero crediti si conferma un importante baluardo per la salvaguardia dei crediti delle imprese del paese attraverso il lavoro dei 20mila addetti impegnati a gestire annualmente oltre 35 milioni di posizioni per un valore di quasi 70 miliardi di euro. Nel 2015 le imprese UNIREC hanno registrato un fatturato di 607 milioni di euro, con un incremento del 2,6% sull’anno precedente, pari a 15 milioni di ricavi in più”. Così ha dichiarato Marco Pasini, presidente di UNIREC – l’Associazione confindustriale di categoria delle imprese dei servizi a tutela del credito, che rappresenta oltre l’80% del mercato – aprendo i lavori dell’Annual UNIREC che si è svolto ieri a Roma.

Come di consueto, durante l’Annual è stato presentato il VII Rapporto annuale sui Servizi a Tutela del Credito, con gli unici dati ufficiali del settore. Il Rapporto fotografa un settore in crescita: nel 2016 le aziende associate UNIREC hanno ricevuto in gestione oltre 141mila pratiche per ogni giorno lavorativo, per un valore affidato di 275 milioni di euro. L’ammontare complessivo dei crediti affidati per il recupero è stato di 69,3 miliardi di euro, 10,4 miliardi in più rispetto al 2015, con una crescita del 17,6%.

I crediti sono così suddivisi:

• 31,9 miliardi di euro, pari al 45,9% dell’affidato, arrivano dal settore Bancario/Finanziario/Leasing, e sono relativi a rate per prestiti, acquisto di beni di largo consumo, mutui, scoperti di conti bancari, carte di credito revolving e canoni di leasing. Il settore continua ad avere il peso maggiore, sia in termini di valore del credito affidato (45%) che per numero di pratiche (36%);

• 7,4 miliardi di euro, pari al 10,7% del totale affidato, arrivano dal settore Utility/TLC e riguardano bollette insolute di energia, acqua, gas e telefono. Il settore si conferma il secondo per numerosità di pratiche gestite (il 39%);

• 3,3 miliardi di euro sono crediti della PA, Commerciali, Assicurazioni e altro, pari al 4,8% del totale affidato in valore;

• 26,6 miliardi di euro dell’affidato in valore, pari a quasi 5 milioni di pratiche, è attribuibile agli NPLs (Non Perfoming Loans), di cui il 94% è comunque riconducibile all’ambito bancario/finanziario che si conferma il più rilevante per le aziende UNIREC. Per la prima volta, quest’anno, nel Rapporto sono stati scorporati i dati sugli NPLs, che incidono per il 38% sul valore totale dei crediti affidati.

Nel 2016, le Imprese associate UNIREC hanno gestito 35,6 milioni di pratiche, di cui ne sono state recuperate 12,1 milioni, pari al 34,1%. I crediti affidati sono aumentati di 10,4 miliardi, attestandosi a quota 69,3 miliardi di euro, con un incremento del 17,6% rispetto ai 58,9 miliardi di euro del 2015. Il totale dei crediti recuperati ammonta ad 8,1 miliardi di euro, in calo di circa un miliardo rispetto ai 9,4 del 2015. L’andamento del recupero va segmentato per settori, categoria di credito, importi, anzianità e tipologia di clientela: il diverso andamento delle due grandezze riflette i cambiamenti che stanno interessando il settore, con un maggiore peso dei NPLs che, considerati separatamente, hanno una performance di recupero del 2,3% a fronte di percentuali del 16 e 17% registrate rispettivamente dai settori bancario/finanziario e utility/tlc. Il ticket medio dei crediti affidati per il recupero aumenta di circa 400 euro attestandosi a 1.946, con un incremento del 25,8% rispetto ai 1.547 euro del 2015. Anche questo dato risente del forte contributo degli NPLs che registrano un ticket medio di riferimento particolarmente elevato (5.408 euro). “Il nostro Paese, anche attraverso lo stimolo delle autorità comunitarie, si sta avviando verso un percorso di emersione dei crediti deteriorati che fino a ieri giacevano nei bilanci di banche e società finanziarie – ha dichiarato Marco Pasini – La nostra industria si troverà ad affrontare quantità sempre più importanti di NPLs i quali, per le dinamiche di gestione, tendono ad accumularsi con basse percentuali di erosione. Il loro valore sarà inevitabilmente proiettato ad un aumento che, nel 2017, stimiamo non sarà inferiore al 15%”.

Andamento valore medio affidato

Differenziando il credito gestito per tipologia di debitore, BTC (business to consumer) e BTB (business to business), ilRapporto evidenzia che il 91% delle pratiche gestite per il recupero dalle imprese UNIREC (e l’83% degli importi) sono di tipo business to consumer,con un valore medio di 1.670 euro.

Nel 2016 la Phone Collection ha gestito un numero di pratiche, pari al 76% del totale, in crescita rispetto al 2015, contestualmente ad un calo del peso del credito gestito della Home Collection. Il valore medio gestito è pari a 1.054 euro, mentre quello della Home Collection si attesta a 3.716 euro.

RICAVI DEL SETTORE-I ricavi complessivi delle imprese UNIREC nel 2015 hanno subito un calo del 9,9% sull’anno precedente, attestandosi a 686 milioni di euro.In particolare:

  • le società di capitali hanno registrato una flessione del 10,2% per un ammontare di 677 milioni di euro, rappresentando il 99% del totale dei ricavi delle Associate ad UNIREC;
  • le società di persone hanno al contrario registrato un incremento del 4,8% rispetto all’anno precedente;
  • tra le società di capitale, quelle in forma di S.p.A. hanno registrato una rilevante riduzione del valore della produzione, con un -25,8% attestandosi ad un totale di 33 milioni di euro, mentre le società di capitale in forma di S.r.l. hanno registrato un aumento del valore della produzione del 12% passando da 305 a 344 milioni di euro.

Per quanto riguarda, invece,la sola attività di recupero crediti, i ricavi delle aziende associate UNIREC sono aumentati di 14 milioni di euro, raggiungendo 606 milioni di euro, con un incremento del 2,36%.Sono le S.r.l. a registrare un forte aumento (12,89%) con 289 milioni di euro di ricavi, pari al 48% del totale. Al contrario le S.p.A. con 309 milioni di euro registrano un calo del 5,79% dei ricavi.

IL TERRITORIO– I dati confermano che, anche nel 2016, è inquattro Regioni che si è concentrata oltre la metà dei crediti affidati per il recupero– sia per numero di pratiche (51,3%) che per importi (50,7%). Come nel 2015, le quattro Regioni sonoLombardia, Campania, Lazio e Sicilia: la Lombardia mantiene il primato con il 14% sia per numero pratiche che per importi, il Lazio si colloca al secondo posto, scavalcando la Campania, mentre la Sicilia si conferma al quarto posto. In materia di pratiche recuperate la Sicilia registra un calo della performance che passa dal 40% al 33%.La Calabria passa la maglia nera detenuta nel 2015 a tre Regioni, che segnano la stessa performance media in valore: Abruzzo, Marche e Basilicata (9%).Le Regioni più virtuose sono, invece, il Friuli-Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige con il 16%, seguite dalla Lombardia con il 15%.

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