Dalla Redazione

Crowdfunding esteso anche alle Srl: una novità di rilievo per tutte le Pmi italiane

Il nome crowfunding indica un finanziamento che proviene dalla folla, i due termini inglesi che lo compongono sono infatti Crowd=folla e funding= finanziamento; il termine trae la sua origine dal crowdsoursing un processo collettivo di sviluppo di un prodotto. Si tratta in sintesi di un processo collaborativo di un gruppo di persone che decide di utilizzare il proprio denaro al fine di sostenere progetti di persone ed organizzazioni. La possibilità di raccogliere fondi attraverso equity crowdfunding viene ora esteso anche alle Srl: una novità di rilievo per tutte le Pmi italiane.

Si sente parlare di equity crowdfunding quando, per mezzo di un investimento online, si acquisisce un titolo di partecipazione in una società. Si tratta nello specifico di una forma di finanziamento tramite capitale di rischio che negli solo ultimi anni ha fatto registrare ottimi risultati,

Stando ad una recente indagine condotta da CrowdfundingBuzz, in Italia nei primi tre mesi del 2017, grazie all’equity crowdfunding sono state finanziate, attraverso 764 investitori, 11 imprese, per un valore complessivo che si è attestato intorno ai 2 milioni di euro in crescita rispetto all’ultimo trimestre del 2016. Quando ad essere finanziate furono 8 imprese per circa 1,5 milioni di euro. Questo trend assicurano gli esperti è destinato a salire ancora, vista l’estensione di questo strumento di finanza alternativa anche alle Srl. Infatti l’estensione alle Srl dell’equity crowdfunding è contenuta nella cosiddetta “manovrina”, che di fatto consente a tutte le Piccole e Medie Imprese di offrire quote al pubblico e di attribuire alle quote diritti diversi. Una forma di finanziamento alternativa che nel nostro Paese, formato principalmente da piccole e medie imprese, verrà con buona probabilità adoperato in maniera massiccia. Alessandro Maria Lerro, presidente di A.I.E.C, Associazione Italiana Equity Crowdfunding, ritiene questa una novità di assoluto rilievo per le Pmi: «L’intervento normativo costituisce il coronamento degli sforzi che abbiamo profuso con l’Associazione Equity Crowdfunding e con Fabio Allegreni di Crowd Advisors per estendere l’uso di questo strumento a tutte le Pmi, a prescindere dai profili di innovatività». Questi, aggiunge il presidente di A.I.E.C, saranno premiali per gli investitori, attribuendo loro vantaggi fiscali anche a fronte dei maggiori rischi che caratterizzano l’innovazione. In aggiunta, sarà possibile per tutti investire online anche in imprese tradizionali, più stabili e meno rischiose; penso al settore immobiliare, al food, al fashion, all’energia, che sono da anni pilastri della nostra economia».

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