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Recupero crediti PA, il nuovo bando Consip legittima l’attività stragiudiziale

Il 2016 si è concluso con una buona notizia sul fronte della riscossione stragiudiziale dei crediti da parte degli enti locali. Il tema è al centro di tentativi di riforma da molti anni ed è oggetto di un disegno di legge, il ddl 2263 a firma della Senatrice Lucrezia Ricchiuti, che offre per la prima volta un quadro organico di regole alla riscossione dei crediti locali. Il Ddl avrebbe dovuto essere inserito nella legge di bilancio, come annunciato dal Viceministro all’economia Luigi Casero, durante un convegno organizzato a novembre dalla Senatrice Ricchiuti, ma l’esito del Referendum ha fatto saltare i piani.   

Mentre si attendono sviluppi sull’iter del Ddl, il CONSIP ha riaperto il maxi bando “Servizi di accertamento e riscossione dei tributi”, per l’abilitazione dei fornitori nella categoria dei “servizi di supporto all’accertamento e alla riscossione in forma diretta per gli enti locali”, sul portale del Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA). All’interno del bando c’è un’esplicita sezione dedicata al recupero stragiudiziale dei crediti: viene disposto infatti che l’ente locale possa richiedere il supporto per la riscossione in forma diretta in una o più delle seguenti fasi:

  • Riscossione ordinaria;
  • Accertamento;
  • Recupero stragiudiziale;
  • Riscossione coattiva.

Il bando CONSIP è stato salutato come un successo della costante e paziente opera di accreditamento portata avanti in questi anni, a tutti i livelli, dagli operatori del settore, in primis dall’Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito. Il bando, infatti, era stato ritirato il 14 giugno 2016 perché si richiedeva che il fornitore fosse una società a capitale pubblico locale o un soggetto privato iscritto all’Albo dei gestori dell’accertamento e della riscossione dei tributi locali, ex artt. 52 e 53 del D.lgs 446/1997. In questo modo venivano escluse dalla possibilità di offrire servizi agli enti locali le società di recupero crediti ex art. 115 del Testo unico della pubblica sicurezza (TULPS) ed era stato il Tar del Lazio, con le sentenze n. 4649/2016 e 5470/2016 del 6/04/2016, a disporne l’annullamento.

Il nuovo bando, invece, legittima pienamente l’attività di recupero crediti stragiudiziale svolta dalle imprese ex art. 115 TULPS in favore della PA: tra i requisiti soggettivi dei fornitori è espressamente indicato il possesso di licenza ex art. 115 TULPS, in linea con gli orientamenti giurisprudenziali prevalenti.

L’ente che voglia appaltare il servizio di riscossione tributi dovrà quindi farlo attraverso il MePA e nel novero delle imprese abilitate da CONSIP, così che non possano sorgere dubbi sulla legittimità della procedura e degli operatori autorizzati. L’abilitazione è vincolante per l’accesso e la partecipazione al sistema di e-procurement e l’utilizzo dei relativi strumenti di acquisto da parte dei soggetti aggiudicatori e dei fornitori. La domanda di abilitazione deve essere inviata entro il 15 luglio 2017 attraverso la procedura prevista sul sito di CONSIP.


Fonte:

Credit Village

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