Credito e consumatori

Leasing 2017? Le previsioni sono serene

I recenti accadimenti (Brexit , l’elezione di Donald Trump) da un lato, e vecchie esperienze nell’andamento dei mercati finanziari dimostrano come l’esercizio della “previsione”, nonostante il supporto dei modelli matematici, sia ancora complesso ed incerto, perché il mercato è e sarà sempre condizionato ed influenzato da fattori non esattamente misurabili.

Premesso quanto sopra possiamo però credere che per il settore del leasing il 2017 si preannunci sereno.

Dopo gli anni “bui” del 2012 e 2013 ed i piccoli segnali di ripresa del biennio successivo, l’anno in corso sta mostrando flussi di incremento molto più consistenti tanto da raggiungere la doppia cifra.

I dati al 30.9.2016 confrontati con l’analogo periodo 2015 registrano:

  • valore stipulato 13,2 miliardi di euro più 16,8%
  • numero ctr 279.980 più 16%.

Il mercato continua ad essere fortemente trainato dai settori del targato e dei beni strumentali che si incrementano, rispetto al periodo precedente, di un più 28% per il targato e di un più 17% per i beni strumentali. In leggerissima ripresa l’immobiliare con aereonavale ed energetico in contrazione.

E’ possibile ipotizzare per il 31 Dicembre il raggiungimento di un valore di finanziamenti stipulati pari a 20/21 miliardi di euro, il 20% di incremento sull’anno 2015.

In un ciclo economico in cui gli incrementi del pil e dei diversi comparti economici si misurano con le frazioni di punto, si può guardare al futuro (per lo meno quello prossimo) con moderato ottimismo.

I risultati dell’anno vanno correttamente inquadrati alla luce della nuova fiscalità introdotta con le ultime leggi di stabilità e con i provvedimenti governativi relativi alla nuova legge Sabatini, superammortamento ed iper ammortamento. Il rinnovo della legge Sabatini ha rappresentato un ottimo volano per il mercato:

  • al 31.5.2016 – termine dei primi 26 mesi di applicazione della Sabatini bis- erano stati erogati finanziamenti pari a 2,9 miliardi di euro;
  • Nel trimestre Giugno/Agosto 2016 – in vigenza della cosidetta Sabatini ter – il volume è esploso raggiungendo in tre mesi 1 miliardo di euro (di cui il 50% erogati con la formula leasing).

Oltre alla Sabatini, continua a migliorare ed a correre a “doppia e tripla velocità” il comparto auto; le immatricolazioni continuano a registrare incrementi positivi mensili da oltre 3 anni, ed il settore del targato leasing cresce in maniera esponenziale.

Se questo è lo stato dell’arte si può essere fiduciosi anche per il prossimo futuro in quanto gli ingredienti acceleratori sono stati confermati anche per l’anno prossimo.

La finanziaria 2017 prevede misure che valgono in termini economici oltre 20 miliardi di euro:

  • confermato anche per il 2017 il superammortamento del 140%;
  • confermato l’iperammortamento al 250% per gli investimenti in innovazione; in pratica le spese inerenti il settore industria 4.0 ( i settori altamente innovativi) saranno ammortizzabili negli anni per un importo pari al 250% del loro valore;
  • prorogata per tutto il 2017 la Sabatini ter;
  • rifinanziato per 1 miliardo anche il fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese.

 

L’anno in corso per il mondo leasing può definirsi “storico” in forza della nuova normativa introdotta dalla modifica dell’art 40 bis del DDL concorrenza, che per la prima volta definisce gli elementi essenziali del contratto di leasing. Finalmente la locazione finanziaria abbandona “l’abito” di contratto Atipico ed indossa la “ giacca” di contratto tipico per legge. Si tratta di un riconoscimento per un prodotto che ha attivamente partecipato da molti anni all’incremento del processo economico-produttivo e non poteva rimanere senza regole certe sia a tutela degli utilizzatori e delle concedenti.

Le tante dispute dottrinali e le variegate sentenze giurisprudenziali sono destinate a rimanere in ambito accademico, perché la fonte giuridico primaria fornisce un quadro di riferimento preciso.

Quali saranno le conseguenze pratiche per le società concedenti? La nuova normativa definisce:

  • il contratto di locazione finanziaria
  • termini per la definizione di “ grave inadempimento”
  • diritti delle parti in caso di risoluzione del contratto per inadempimento dell’utilizzatore
  • le modalità e criteri nella vendita del bene in caso di risoluzione contrattuale.

Dal punto di vista sostanziale le norme (a parte gli obblighi comunicativi nei confronti dell’utilizzatore e modalità operative ben definite nella procedura di valutazione e di rivendita del bene) non stravolgono gli attuali metodi e comportamenti praticati dalla maggioranza delle società del settore), quindi non ci dovremmo trovare in presenza di un nuovo onere economico; la novità ci riporta piuttosto all’annoso problema della “rivendita del bene ripossessato” – croce e delizia – di tutto il mondo leasing.

L’efficiente gestione del recupero del valore del bene rimane il “ fulcro centrale” sia per l’economicità delle concedenti sia per la tutela dell’utilizzatore.

Altro dato di rilievo per lo sviluppo del settore è rappresentato dal nuovo prodotto “leasing prima casa”.

La neonata creatura è stata accolta con grandi entusiasmi al suo primo vagito, poi come spesso accadde a molte novità è stata relegata verso l’angolo (per carità: l’associazione di categoria si è impegnata con guide e convegni, tutti hanno manifestato apprezzamento ed intenzioni) ma di fatti concreti se ne sono visti pochi.

E’ un nuovo prodotto, ci sono varie complessità di gestione, c’è un mercato diverso da quello conosciuto dal settore, è comprensibile che occorra del tempo per perfezionare la dinamica dell’offerta, ma è il momento di verificare se il mondo leasing ha la volontà di perseguire lo sviluppo del prodotto.

Non possiamo dimenticare che in passato i tentativi per l’ingresso del prodotto nel settore dell’abitativo residenziale sono stati vari, costosi e ripetuti. sarebbe quindi incoerente non cogliere l’opportunità “offerta” dalla scorsa legge finanziaria.

Riflettere è da saggi, indugiare è da perdenti.

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