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Una piattaforma europea per le transazioni delle Pmi

Una blockchain, una piattaforma dati, per la gestione e il regolamento delle transazioni commerciali delle piccole imprese. Che oggi spendono un sacco di tempo (e di soldi) tra fax, lettere di credito e fatture a contabilizzazione differita e domani potranno regolare le proprie transazioni in tempo reale e in assoluta trasparenza, attraverso un unico sistema di pagamenti digitale.

È il sogno non più nascosto di sette grandi banche europee, che in nome della dematerializzazione e della semplificazione delle procedure hanno deciso di unire le forze. Si tratta di Deutsche Bank, Hsbc, Kbc, Natixis, Rabobank, Société Générale e UniCredit, che ieri hanno firmato un protocollo d’intesa per la messa a punto finale e la commercializzazione di servizi di pagamento basati su una piattaforma comune sviluppata su tecnologia blockchain. Progetto innovativo in sé e nelle modalità, considerato che non è frequente la collaborazione tra banche competitor; non solo: la piattaforma, che si chiamerà Dtc-Digital Trade Chain non parte da zero ma dal cantiere già sviluppato negli ultimi mesi dalla belga Kbc, una delle banche protagoniste dell’accordo. La principale applicazione della nuova piattaforma, che i partner lavorano per rendere operativa entro l’anno, sarà la gestione sicura e il tracciamento delle transazioni commerciali domestiche e internazionali in open account.

Principali destinatari di Dtc, si diceva, saranno le piccole e medie imprese europee, che potranno utilizzare per le loro transazioni, dall’ordine alla spedizione fino al pagamento, una nuova piattaforma in grado di sfruttare la potenza della tecnologia di registrazione contabile digitale distribuita. Un processo che, per lo meno nelle intenzioni, punta a diventare più veloce, trasparente e sicuro: l’accesso sarà consentito alle sole imprese che le banche decideranno di autorizzare; inizialmente il progetto si focalizzerà su sette Paesi: Belgio, Olanda, Lussembuergo, Francia, Germania, Italia e Regno Unito.

Non è la prima iniziativa di collaborazione tra banche nel nome della tecnologia Blockchain: a New York da tempo 70 banche (tra cui Deutsche) stanno lavorando alla creazione di standard per l’utilizzo della blockchain, anche se a novembre prima Goldman Sachs e poi Santander hanno annunciato di voler uscire dal progetto – battezzato R3 – per sviluppare soluzioni in autonomia. Complessivamente, l’utilizzo della tecnologia Blockchain può aprire la strada a risparmi nell’ordine dei 14-17 miliardi di dollari commissioni, secondo un recente report di Jp Morgan.

Per quanto riguarda UniCredit, unica banca italiana parte dell’accordo, la soluzione andrà a integrare l’offerta di soluzioni digitali di pagamento del proprio Global transaction banking.


Autore: Marco Ferrando
Fonte:

Il Sole 24 Ore

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Redazione Credit Village

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