Credito e consumatori NPL e crediti deteriorati

Mutuo liquidità: di cosa si tratta ed in cosa è diverso dal prestito personale

Il mutuo liquidità si differenzia da quello ipotecario per il fatto che la somma concessa in prestito dalla banca non è finalizzata ad alcuna compravendita immobiliare. Il mutuo liquidità è un prestito di tipo personale, che mira a garantire al mutuatario una somma di denaro, che questi potrà impiegare come meglio desidera. Chi possiede, dunque, un appartamento non ipotecato può ottenere un prestito garantito dal proprio immobile a un tasso molto più vantaggioso rispetto ad un prestito tradizionale (prestito personale senza garanzie reali), e può impiegare la somma senza dare alcuna giustificazione. Tuttavia il tasso di interesse sarà sempre più alto rispetto ad un mutuo tradizionale finalizzato all’acquisto di un’abitazione (in genere fino allo 0,20% o 0,30 % in più). Si tratta quindi di un prodotto ibrido, a metà strada tra un mutuo ipotecario e un prestito personale. In cosa si differenziano il mutuo liquidità e il classico prestito personale?

Differenze tra mutuo liquidità e prestito personale

Il mutuo liquidità eroga somme minime non inferiori a 30-35.000 euro, che arrivano anche a un milione di euro o più. L’ammortamento è previsto nella durata minima di 5 anni e in quella massima di 40 anni. Dunque, a differenza del prestito personale, esso consente al cliente di richiedere somme ben più consistenti e per un periodo più lungo. E offre la possibilità di ottenere rate più basse nonostante la presenza di costi più elevati (notaio, istruttoria, assicurazioni, ecc., possono essere “diluiti” in un maggior numero di anni).

Anche il mutuo liquidità richiede però delle garanzie da parte del cliente, queste sono di tipo reddituali e/o patrimoniali. In genere, è richiesta la proprietà di un immobile. La banca eroga finanziamenti fino all’importo massimo del 70% del valore commerciale di quest’ultimo, libero da eventuali ipoteche preesistenti. Nel caso di liberi professionisti, imprenditori e lavoratori autonomi, la percentuale finanziabile scende a non più del 50%. Infine, anche questo tipo di finanziamento può essere rimborsato a tasso fisso o variabile. Nel primo caso, l’importo massimo erogato tende ad essere più basso, in relazione al valore commerciale libero dell’immobile ipotecato.

Quali gli svantaggi del mutuo liquidità?

I tempi di erogazione necessari ad ottenere un mutuo liquidità tendono ad essere più lunghi di quelli necessari per ottenere un prestito personale, ottenibile anche in 24 ore. Sono altresì escluse dalle finalità di impiego investimenti di tipo speculativo e per il consolidamento debiti accesi in precedenza. Per l’accesso al mutuo liquidità, considerato più rischioso, si presta maggiore attenzione nella valutazione dell’ affidabilità creditizia del richiedente, in genere, dunque, il prestito personale è concesso con maggiore facilità.

 

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