Ci sara’ tra qualche giorno un nuovo summit fra il Ministero del Tesoro, Bankitalia ed esperti Ue sul progetto di fattibilita’ della bad bank.
Lo scrive Il Messaggero spiegando che la bozza prevede la nascita di una societa’ specializzata nell’acquisto di crediti deteriorati (Asset management company, Amc), con la possibile partecipazione pubblica che acquisti 100 mld di valore lordo di sofferenze (npl) verso le imprese (30 il valore netto di bilancio a carico degli istituti). Bisogna individuare, prosegue il giornale, un criterio oggettivo per la definizione del valore di mercato a cui gli istituti cedano lo stock di npl. Il valore di mercato e’ imposto dall’Ue per dare il via libera in base alla normativa sugli aiuti di Stato. Amc fara’ la provvista per acquistare gli npl collocando notes munite di garanzia statale. Da Bruxelles, continua il quotidiano, vorrebbero che il prezzo di collocamento delle notes fosse almeno pari all’8%. Ma a questi valori, affinche’ Amc sia in equilibrio, le banche sarebbero costrette a effettuare un haircut (taglio) sul prezzo di vendita. In pratica i 30 mld in portafoglio, gia’ frutto di rettifiche, dovrebbero essere ulteriormente svalutati, con conseguenze sul conto economico. Tesoro e Bankitalia stanno provando a trovare vie alternative: in vista del prossimo vertice a Bruxelles, sarebbe stata organizzata una riunione sempre a livello tecnico tra Via Nazionale e Via XX settembre nelle prossime ore, allargata ai consulenti di Boston Consulting, ingaggiata da Bankitalia.
Fonte:
Milano Finanza
Ci sara’ tra qualche giorno un nuovo summit fra il Ministero del Tesoro, Bankitalia ed esperti Ue sul progetto di fattibilita’ della bad bank.
Lo scrive Il Messaggero spiegando che la bozza prevede la nascita di una societa’ specializzata nell’acquisto di crediti deteriorati (Asset management company, Amc), con la possibile partecipazione pubblica che acquisti 100 mld di valore lordo di sofferenze (npl) verso le imprese (30 il valore netto di bilancio a carico degli istituti). Bisogna individuare, prosegue il giornale, un criterio oggettivo per la definizione del valore di mercato a cui gli istituti cedano lo stock di npl. Il valore di mercato e’ imposto dall’Ue per dare il via libera in base alla normativa sugli aiuti di Stato. Amc fara’ la provvista per acquistare gli npl collocando notes munite di garanzia statale. Da Bruxelles, continua il quotidiano, vorrebbero che il prezzo di collocamento delle notes fosse almeno pari all’8%. Ma a questi valori, affinche’ Amc sia in equilibrio, le banche sarebbero costrette a effettuare un haircut (taglio) sul prezzo di vendita. In pratica i 30 mld in portafoglio, gia’ frutto di rettifiche, dovrebbero essere ulteriormente svalutati, con conseguenze sul conto economico. Tesoro e Bankitalia stanno provando a trovare vie alternative: in vista del prossimo vertice a Bruxelles, sarebbe stata organizzata una riunione sempre a livello tecnico tra Via Nazionale e Via XX settembre nelle prossime ore, allargata ai consulenti di Boston Consulting, ingaggiata da Bankitalia.
Fonte:
Milano Finanza