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Anno record per i fondi comuni: raccolti 128,7 miliardi, 8,9 solo a dicembre

È calato il sipario su un anno che difficilmente i gestori dimenticheranno. Nel 2014 nelle casse dell’industria del risparmio gestito italiano sono entrati complessivamente 128,7 miliardi e l’ultimo tassello è arrivato con gli 8,9 miliardi incassati a dicembre. Anche l’ultimo mese dell’anno la spinta al sistema è arrivata dal comparto dei fondi che hanno portato in dote 5,5 miliardi mentre è stato più modesto il risultato delle gestioni di portafoglio, ferme a 3,4 miliardi.

Nuovo record anche per il patrimonio salito a 1.579 miliardi, suddivisi tra le gestioni collettive per il 45,9% e tra quelle di portafoglio per il 54,1. Sui fondi comuni sono arrivati flussi per 5,4 miliardi, grazie all’apporto dei flessibili, positivi per 2,5 miliardi e degli obbligazionari, in arrivo per 1,5 miliardi. A dicembre è tornato il segno positivo sui monetari che hanno incassato 529 milioni (dal deficit di 708 milioni di novembre), una cifra che dimostra l’atteggiamento prudente di una parte di sottoscrittori.

Tirando le somme da inizio anno, i protagonisti assoluti del settore sono stati i flessibili che hanno raccolto in totale 41,6 miliardi, ma l’altra categoria che si è messa in evidenza nel 2014 è stata quella degli obbligazionari verso i quali sono stati destinati oltre 28 miliardi. Agli azionari sono stati riservati 8,3 miliardi, mentre per i bilanciati l’anno si è chiuso con un saldo di 10,8 miliardi. Solo i monetari viaggiano con i conti in rosso per 2,9 miliardi. I fondi più acquistati sono stati quelli di diritto estero che hanno rastrellato in 12 mesi 54,6 miliardi, mentre gli italiani si sono fermati a 32,2 miliardi.

Tra i grandi gruppi dell’industria, da segnalare i risultati mensili di Intesa Sanpaolo (2,9 miliardi), di Generali (1,8 miliardi) e di Pioneer Investments (878 milioni). Dicembre positivo anche per Mediolanum (460 milioni), Deutsche Bank Asset and Wealth Management (445 milioni), Invesco (444) Amundi (376) e Azimut (247 milioni). Conti in rosso, invece, per Monte Paschi (-127,8 milioni) , per Société Générale (-103 milioni) e per il Banco Popolare (-88,4 milioni).


Autore: Isabella Della Valle
Fonte:

Il sole 24 ore

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