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Gli italiani comprano sempre più spesso casa in “cash”

Secondo una ricerca svolta dal Crif, che confronta le richieste del mutuo al 31 marzo 2013 rispetto allo scorso anno, si evidenzia un ulteriore calo del 9% di richieste. Sempre meno persone ricorrono ai finanziamenti e alle richieste di prestito per comprare il proprio immobile. Il mercato immobiliare, come è ormai noto, è in una fase di recessione da diverso tempo.

Si sta modificando soprattutto l’approccio degli italiani verso il mercato dell’immobile, sei case su dieci vengono acquistate in “cash”, in contanti, trend in leggera crescita rispetto al passato. La tendenza che si sta registrando maggiormente è quella di vendere appartamenti di grandi dimensioni, al fine di ottenere il denaro necessario, per comprarne uno più piccolo e usare la differenza per vivere con maggiore serenità le spese quotidiane.

Il 72% degli italiani risulta proprietario di casa, dato che da sempre ci contraddistingue come cittadini risparmiatori e che fa aumentare la nostra ricchezza tra i Paesi dell’eurozona, in caso di necessità, sono infatti molte le famiglie, che possono decidere di vendere per ottenere immediata liquidità.

Purtroppo la crisi economica ha inciso moltissimo sui risparmi degli italiani, in media un italiano su cinque ha sul proprio conto meno di 1000 euro, nulla se si considera che un imprevisto, non programmato, potrebbe fare cadere la famiglia in povertà. La percentuale degli italiani costretta a utilizzare il proprio patrimonio per fronteggiare le difficoltà economiche ha superato la quota di chi riesce a risparmiare , 31% rispetto al 28%, secondo il sondaggio Acri-Ipsos dell’ottobre scorso.

Inoltre lo studio effettuato dal Crif ha considerato oltre 78 milioni di posizioni creditizie e ha rilevato come negli ultimi anni sia diminuito anche il ricorso a sostituzioni e surroghe, strumenti utili a disposizione delle famiglie per rivedere e rinegoziare l’investimento.

Per accedere al sogno di una vita cambiano quindi le strategie : molte  famiglie italiane, vista anche la stretta creditizia delle banche, decidono di ricorrere ai canali informali e di richiedere quindi aiuto e supporto economico tra i parenti, in aumento il fenomeno “Mum and Dad Bank”,http://www.creditvillage.it/notizie/%E2%80%9Cmum-and-dad-bank%E2%80%9D-la-soluzione-alternativa-accedere-al-mercato-immobiliare-di-cosa-si-tra-0, e tra gli amici.

Il direttore Sales & Marketing di Crif, Simone Capecchi, osservando i dati ottenuti dall’analisi, aggiunge che il trend negativo della domanda dei mutui da parte delle famiglie italiane, potrebbe essere attribuito inoltre a cause razionali (quali la stagnazione del mercato del lavoro, la riduzione del reddito reale a disposizione delle famiglie, la contrazione della propensione di investimento, la maggiore difficoltà ad accumulare risparmi, ecc.) e  a fattori percettivi  (quali, appunto, il peggioramento delle aspettative, a prescindere dalla effettiva capacità di far fronte agli impegni assunti, con il conseguente rinvio dell’acquisto).


Autore: Erica Venditti
Fonte:
Redazione Credit Village

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