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Vendite al dettaglio: -0,5% annuo a giugno

Secondo le stime Istat a giugno le vendite al dettaglio sono calate dello 0,5% annuo, ma sono in aumento dello 0,4% rispetto a maggio. Nella media del trimestre aprile-giugno 2012 l’indice e’ diminuito dell’1,7% rispetto ai tre mesi precedenti.

Nel confronto con maggio 2012, le vendite aumentano dello 0,2% per i prodotti alimentari e dello 0,4% per quelli non alimentari. Il calo dello 0,5% congiunturale e’ la sintesi di un aumento dell’1,3% per i prodotti alimentari e di una diminuzione dell’1,4% per i beni non alimentari.

A fronte di ciò, oggi, da Adicosum, il Presidente Pietro Giordano, attraverso un comunicato stampa, chiede che il Governo intervenga sulla tassazione diretta e indiretta, con il taglio delle accise sui carburanti e proceda ad una strutturata lotta contro l’evasione fiscale a cominciare dall’abbassamento della soglia di tracciabilità dei pagamenti a 300 euro.

Sempre Giordano dichiara: “Non ci sorprendono i dati del commercio rilevati dall’Istat a giugno. La diminuzione dello 0,5% rispetto a giugno 2011 e quella del trimestre aprile giugno 2012 (-1,7%) rispetto al trimestre gennaio-marzo, rispecchiano il cambiamento dei consumi adottato dalle famiglie italiane per fronteggiare la crisi. Le famiglie italiane, da sempre votate al risparmio, si stanno rimboccando le maniche tagliando il superfluo e privilegiando i canali di vendita dove è possibile risparmiare di più, mettendo in atto una politica del “fai da te” senza precedenti. Chiediamo al Governo di provvedere al più presto in tal senso, perché così le famiglie e il Paese tutto non possono più andare avanti.”

In base ai dati Istat, inoltre, nel confronto con giugno 2011 si registra una variazione positiva dell’1,8% per le vendite delle imprese della grande distribuzione e una flessione del 2,1% per quelle delle imprese operanti su piccole superfici, e nel confronto tendenziale relativo ai primi sei mesi dell’anno, il valore delle vendite diminuisce del 2,6% nelle imprese fino a 5 addetti, del 2,0% in quelle da 6 a 49 addetti e dello 0,1% nelle imprese con almeno 50 addetti.


Autore: Annalisa Stretti
Fonte:
Redazione Credit Village

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