Credito e consumatori Dalla Redazione

Risparmio, gli italiani restano prudenti: pesano costi, scarsa liquidità e poca conoscenza dei prodotti finanziari

C’è ancora molto ascolto da fare sul fronte del risparmio in Italia. Tra la difficoltà di comprendere i prodotti finanziari, la mancanza di risorse da accantonare e una copertura assicurativa ancora limitata, il nuovo Osservatorio Look to the Future 2026 di Athora Italia, realizzato con Nomisma, fotografa un Paese che continua a mostrare diverse fragilità.

L’indagine evidenzia come per l’82% delle donne risparmiare sia stato difficile nell’ultimo anno, mentre oltre la metà degli intervistati dichiara di non riuscire ad accantonare risorse perché le spese assorbono interamente il reddito. A pesare sono soprattutto l’aumento del costo della vita, la crescita dei consumi, le spese impreviste e la contrazione dei redditi familiari.

Anche quando si investe, prevale un approccio prudente. I piani di accumulo (PAC) sono gli strumenti più apprezzati, mentre quasi tre donne su dieci (28%) e il 29% degli under 35 che non investono considerano i prodotti finanziari troppo complessi da comprendere. Non sorprende quindi che molti preferiscano mantenere la liquidità sul conto corrente, soprattutto tra donne e residenti del Sud.

Sul fronte assicurativo emerge invece un interesse crescente verso le polizze vita a contenuto finanziario, in particolare tra le persone tra i 35 e i 54 anni e nel Mezzogiorno. La ricerca conferma infine come le esigenze degli italiani siano sempre più orientate verso protezione, sicurezza e flessibilità, più che verso la sola ricerca del rendimento.