Arriva in Italia la prima cartolarizzazione di crediti deteriorati con emissione di titoli ABS digitali nativi su blockchain.
L’operazione, promossa da Sorec e ideata e strutturata da RE Chain, ha coinvolto un gruppo di operatori specializzati composto da 130 Servicing, Weltix, BlockInvest e Simons & Simons, ciascuno con un ruolo chiave nella realizzazione del progetto. L’obiettivo è introdurre un modello interamente digitale capace di rendere più efficienti tutte le fasi della cartolarizzazione.
Tra i principali vantaggi figurano riduzione dei costi, tempi di emissione e settlement più rapidi, maggiore trasparenza e tracciabilità dei dati, oltre a un controllo più puntuale dei flussi e della gestione del rischio.
La prima operazione riguarda un portafoglio di 134.167 crediti deteriorati, con un Gross Book Value di circa 965,6 milioni di euro, ed è stata realizzata attraverso l’emissione di una classe di note asset-backed fino a 23 milioni di euro, registrate e gestite direttamente su blockchain pubblica.
Un progetto che potrebbe aprire una nuova fase per il mercato italiano delle cartolarizzazioni, portando l’innovazione digitale anche nel comparto degli NPL.
Arriva in Italia la prima cartolarizzazione di crediti deteriorati con emissione di titoli ABS digitali nativi su blockchain.
L’operazione, promossa da Sorec e ideata e strutturata da RE Chain, ha coinvolto un gruppo di operatori specializzati composto da 130 Servicing, Weltix, BlockInvest e Simons & Simons, ciascuno con un ruolo chiave nella realizzazione del progetto. L’obiettivo è introdurre un modello interamente digitale capace di rendere più efficienti tutte le fasi della cartolarizzazione.
Tra i principali vantaggi figurano riduzione dei costi, tempi di emissione e settlement più rapidi, maggiore trasparenza e tracciabilità dei dati, oltre a un controllo più puntuale dei flussi e della gestione del rischio.
La prima operazione riguarda un portafoglio di 134.167 crediti deteriorati, con un Gross Book Value di circa 965,6 milioni di euro, ed è stata realizzata attraverso l’emissione di una classe di note asset-backed fino a 23 milioni di euro, registrate e gestite direttamente su blockchain pubblica.
Un progetto che potrebbe aprire una nuova fase per il mercato italiano delle cartolarizzazioni, portando l’innovazione digitale anche nel comparto degli NPL.