Nel primo trimestre del 2026 il credito alle famiglie conferma un andamento a due velocità. È quanto emerge dal Credit Outlook 2026 di CRIF, che evidenzia come da un lato acceleri il credito al consumo, mentre dall’altro rallentano i mutui e crollano le surroghe.
A trainare la crescita sono soprattutto i finanziamenti legati all’auto e moto (+6,2%) e la cessione del quinto (+7,5%), che si conferma il segmento più dinamico. Più moderata invece la crescita dei prestiti personali (+4,1%), mentre tornano a salire anche gli altri finanziamenti finalizzati.
Sul fronte mutui, dopo il boom del 2025, si assiste a un deciso rallentamento: i mutui per l’acquisto casa crescono ancora (+4%), ma il dato complessivo dei flussi risulta in calo (-5,7%) per effetto del crollo delle surroghe (-66,8%), che nel 2025 avevano sostenuto in modo significativo il mercato.
Resta centrale il tema della sostenibilità, con una rischiosità ancora molto contenuta: il tasso di default del credito alle famiglie si attesta all’1,5%, mentre i mutui immobiliari mostrano livelli ancora più bassi (0,4%), confermando una qualità del credito elevata.
Continua inoltre a crescere il peso del digitale e delle reti terze nella distribuzione, mentre si rafforza il ruolo del credito a supporto della transizione energetica, con una quota sempre più rilevante di finanziamenti destinati all’efficientamento e alla mobilità sostenibile.
In prospettiva, il settore si muoverà in un contesto di maggiore incertezza, ma con una crescita attesa moderata e livelli di rischio ancora sotto controllo.
Nel primo trimestre del 2026 il credito alle famiglie conferma un andamento a due velocità. È quanto emerge dal Credit Outlook 2026 di CRIF, che evidenzia come da un lato acceleri il credito al consumo, mentre dall’altro rallentano i mutui e crollano le surroghe.
A trainare la crescita sono soprattutto i finanziamenti legati all’auto e moto (+6,2%) e la cessione del quinto (+7,5%), che si conferma il segmento più dinamico. Più moderata invece la crescita dei prestiti personali (+4,1%), mentre tornano a salire anche gli altri finanziamenti finalizzati.
Sul fronte mutui, dopo il boom del 2025, si assiste a un deciso rallentamento: i mutui per l’acquisto casa crescono ancora (+4%), ma il dato complessivo dei flussi risulta in calo (-5,7%) per effetto del crollo delle surroghe (-66,8%), che nel 2025 avevano sostenuto in modo significativo il mercato.
Resta centrale il tema della sostenibilità, con una rischiosità ancora molto contenuta: il tasso di default del credito alle famiglie si attesta all’1,5%, mentre i mutui immobiliari mostrano livelli ancora più bassi (0,4%), confermando una qualità del credito elevata.
Continua inoltre a crescere il peso del digitale e delle reti terze nella distribuzione, mentre si rafforza il ruolo del credito a supporto della transizione energetica, con una quota sempre più rilevante di finanziamenti destinati all’efficientamento e alla mobilità sostenibile.
In prospettiva, il settore si muoverà in un contesto di maggiore incertezza, ma con una crescita attesa moderata e livelli di rischio ancora sotto controllo.