C’è un dato che più di tutti racconta come sta cambiando il sistema bancario italiano: il calo continuo dei crediti deteriorati. A metterlo nero su bianco è il rapporto mensile dell’ABI, che evidenzia un’ulteriore riduzione degli Npl.
Ad aprile 2026 gli Npl netti scendono a 25,9 miliardi, in calo rispetto ai 27,7 miliardi di fine 2025 e soprattutto lontanissimi dai 196 miliardi del picco del 2015.
Un miglioramento che si riflette anche sull’incidenza sul totale dei crediti, oggi all’1,24%, in ulteriore discesa rispetto all’1,32% di dicembre e all’1,51% del 2024. Un dato che conferma come il processo di pulizia dei bilanci bancari sia ormai strutturale e non più episodico.
Il contesto resta favorevole anche sul fronte dell’erogazione: a maggio i prestiti a famiglie e imprese crescono del 3% su base annua, proseguendo un trend positivo iniziato da oltre un anno. Le famiglie segnano il diciassettesimo mese consecutivo di aumento, le imprese l’undicesimo.
Sul fronte della raccolta, continua la dinamica espansiva sia per quella diretta (+2,6%) sia per quella indiretta, che registra un incremento di oltre 100 miliardi in un anno.
Intanto i tassi sui nuovi finanziamenti restano in calo per le imprese (3,51%), mentre si stabilizzano per i mutui casa (3,49%), contribuendo a sostenere la domanda di credito.
C’è un dato che più di tutti racconta come sta cambiando il sistema bancario italiano: il calo continuo dei crediti deteriorati. A metterlo nero su bianco è il rapporto mensile dell’ABI, che evidenzia un’ulteriore riduzione degli Npl.
Ad aprile 2026 gli Npl netti scendono a 25,9 miliardi, in calo rispetto ai 27,7 miliardi di fine 2025 e soprattutto lontanissimi dai 196 miliardi del picco del 2015.
Un miglioramento che si riflette anche sull’incidenza sul totale dei crediti, oggi all’1,24%, in ulteriore discesa rispetto all’1,32% di dicembre e all’1,51% del 2024. Un dato che conferma come il processo di pulizia dei bilanci bancari sia ormai strutturale e non più episodico.
Il contesto resta favorevole anche sul fronte dell’erogazione: a maggio i prestiti a famiglie e imprese crescono del 3% su base annua, proseguendo un trend positivo iniziato da oltre un anno. Le famiglie segnano il diciassettesimo mese consecutivo di aumento, le imprese l’undicesimo.
Sul fronte della raccolta, continua la dinamica espansiva sia per quella diretta (+2,6%) sia per quella indiretta, che registra un incremento di oltre 100 miliardi in un anno.
Intanto i tassi sui nuovi finanziamenti restano in calo per le imprese (3,51%), mentre si stabilizzano per i mutui casa (3,49%), contribuendo a sostenere la domanda di credito.