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Aste immobiliari, nel primo trimestre 2026 mercato in frenata tra meno procedure e basi d’asta più basse

In calo il numero delle aste e l’importo delle stesse nel corso del 2026. A rivelarlo è l’Osservatorio Berry Brick di Berry Srl secondo cui il numero delle operazioni nel primo trimestre dell’anno è stato inferiore dell’11,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. La base d’asta media passa da 170.800 a 157.647 euro, in calo del 7,7%, per un valore complessivo che perde quasi un miliardo di euro fermandosi a 4,11 miliardi.

Una grande parte del mercato resta ancora rappresentata dal comparto residenziale che, pur costituendo il 52,2% del totale, registra anch’esso una flessione sia nel numero delle procedure che nel valore complessivo delle basi d’asta. Più marcato il rallentamento dell’industriale, dove il valore aggregato scende del 26,3%.

Tra le aree geografiche prevalgono ancora le regioni economicamente più forti, con Lombardia, Sicilia e Lazio in cima alla classifica per numero di aste pubblicate. A livello provinciale Roma resta il primo mercato italiano nonostante il calo vicino al 20%, mentre Macerata si distingue in controtendenza con una crescita del 26% delle procedure.

Continua inoltre la crescita delle modalità telematiche che arrivano a rappresentare il 58% del mercato complessivo, confermando una trasformazione ormai strutturale del settore verso processi sempre più digitalizzati.