Banca Ifis continua a lavorare sulla valorizzazione e sul deconsolidamento del business Npl, un dossier che sta attirando l’interesse di investitori italiani e internazionali, operatori specializzati, istituzioni finanziarie e fondi di private equity. La direzione sembra chiara: ridurre progressivamente il peso dei crediti deteriorati e concentrare sempre di più il modello di business sulle attività a maggiore valore aggiunto. In questo percorso rientra anche l’integrazione di illimity, con le dismissioni già avviate di Hype, ARECneprix e Abilio e l’obiettivo di accelerare le sinergie di costo previste per 50 milioni di euro. Nel primo semestre 2026 il Commercial & Corporate Banking si conferma il pilastro del gruppo, con impieghi per circa 9,6 miliardi di euro. Il margine di intermediazione si attesta a 406,5 milioni, mentre l’utile netto è pari a 8 milioni, condizionato da rettifiche e accantonamenti straordinari.