CRIF

Nel primo semestre 2026 la domanda di mutui torna a rallentare: secondo il Barometro CRIF le richieste segnano un -5,9% su base annua, con una frenata particolarmente marcata delle surroghe (-38,4% nel primo trimestre). Un segnale chiaro di maggiore prudenza da parte delle famiglie, nonostante un contesto di tassi più favorevole rispetto al recente passato.

Resta invece stabile l’importo medio, che si attesta a circa 154 mila euro, mentre oltre il 60% delle richieste si concentra nella fascia tra 100 e 300 mila euro. Sul fronte delle durate, si conferma la tendenza ad allungare i piani di rimborso: la classe 25-30 anni pesa per il 43,8%, con oltre 9 mutui su 10 sopra i 15 anni.

In questo scenario, il mercato si muove con cautela ma senza arretrare: la sostenibilità delle rate migliora, ma l’incertezza resta e orienta le scelte verso impegni più diluiti nel tempo. Cresce intanto l’attenzione per immobili efficienti e interventi di riqualificazione, che si confermano uno dei pochi veri driver di interesse.