Completato il nuovo aumento di capitale per Intrum, da circa 700 milioni di euro, con richieste pari al 139% dell’offerta. L’operazione è stata sottoscritta quasi interamente dagli azionisti esistenti e non ha richiesto l’attivazione del consorzio di garanzia.
Le risorse serviranno a ridurre l’indebitamento, rafforzare la flessibilità finanziaria e sostenere gli investimenti previsti dal piano Intrum 2030, con particolare attenzione a tecnologia e dati.
Sul fronte del merito creditizio arrivano segnali positivi anche dalle agenzie di rating, con Moody’s e S&P Global Ratings che hanno migliorato il giudizio sul gruppo. In parallelo, Intrum prosegue nel percorso di ottimizzazione delle attività con la cessione della quota residua nei portafogli con Brocc Finance e il lancio di un nuovo bond da 525 milioni di euro con scadenza 2031, destinato al rifinanziamento del debito.
Un passaggio che rafforza la struttura finanziaria e accelera il percorso già tracciato dal gruppo.
Completato il nuovo aumento di capitale per Intrum, da circa 700 milioni di euro, con richieste pari al 139% dell’offerta. L’operazione è stata sottoscritta quasi interamente dagli azionisti esistenti e non ha richiesto l’attivazione del consorzio di garanzia.
Le risorse serviranno a ridurre l’indebitamento, rafforzare la flessibilità finanziaria e sostenere gli investimenti previsti dal piano Intrum 2030, con particolare attenzione a tecnologia e dati.
Sul fronte del merito creditizio arrivano segnali positivi anche dalle agenzie di rating, con Moody’s e S&P Global Ratings che hanno migliorato il giudizio sul gruppo. In parallelo, Intrum prosegue nel percorso di ottimizzazione delle attività con la cessione della quota residua nei portafogli con Brocc Finance e il lancio di un nuovo bond da 525 milioni di euro con scadenza 2031, destinato al rifinanziamento del debito.
Un passaggio che rafforza la struttura finanziaria e accelera il percorso già tracciato dal gruppo.