Esiste una correlazione tra finanze pubbliche e riscaldamento climatico? A metterlo nero su bianco è una nuova analisi del CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), secondo cui gli effetti del cambiamento climatico potrebbero costare all’Italia fino a 6 punti percentuali di Pil entro il 2050.
Un dato che, letto così, sembra lontano. Ma non lo è affatto. Perché una crescita più debole si traduce direttamente in conti pubblici più fragili: il rapporto debito/Pil diventa più difficile da gestire e il costo del debito rischia di salire, quello che nello studio viene definito “spread climatico”.
Il rischio climatico non è più solo ambientale. È economico, è fiscale, ed entra a pieno titolo nelle dinamiche di sostenibilità del debito. E per un Paese come il nostro, già alle prese con una crescita strutturalmente bassa, il tema non è secondario.
Tradotto: mitigazione e adattamento non sono più solo politiche “green”, ma strumenti concreti per proteggere crescita e stabilità finanziaria. Rimandare, come spesso accade, rischia semplicemente di far aumentare il conto.
Esiste una correlazione tra finanze pubbliche e riscaldamento climatico? A metterlo nero su bianco è una nuova analisi del CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), secondo cui gli effetti del cambiamento climatico potrebbero costare all’Italia fino a 6 punti percentuali di Pil entro il 2050.
Un dato che, letto così, sembra lontano. Ma non lo è affatto. Perché una crescita più debole si traduce direttamente in conti pubblici più fragili: il rapporto debito/Pil diventa più difficile da gestire e il costo del debito rischia di salire, quello che nello studio viene definito “spread climatico”.
Il rischio climatico non è più solo ambientale. È economico, è fiscale, ed entra a pieno titolo nelle dinamiche di sostenibilità del debito. E per un Paese come il nostro, già alle prese con una crescita strutturalmente bassa, il tema non è secondario.
Tradotto: mitigazione e adattamento non sono più solo politiche “green”, ma strumenti concreti per proteggere crescita e stabilità finanziaria. Rimandare, come spesso accade, rischia semplicemente di far aumentare il conto.