Dalla Redazione

PMI e assicurazioni: cresce il mercato, ma la cultura del rischio resta indietro

Il mercato assicurativo guarda alle PMI con crescente interesse, ma sul fronte della consapevolezza del rischio siamo ancora fermi. È questo, in sintesi, il messaggio che emerge dalla ricerca “Empowering Ecosystems: Protecting Risk in a Connected World” di EY realizzata per Italian Insurtech Association.

Quasi 7 operatori su 10 non rilevano veri passi avanti nella cultura del rischio delle imprese, che continuano ad attivarsi più per obblighi normativi o dopo aver subito un evento negativo che per reale pianificazione. Un approccio ancora troppo reattivo.

Eppure il mercato accelera: il 92% degli operatori prevede una crescita della raccolta premi nei prossimi 12 mesi. Segno che il potenziale c’è, anche grazie ai livelli ancora elevati di sottoassicurazione.

La leva principale? Ancora una volta la consulenza. Per il 67% del campione saranno agenti e broker a fare la differenza, accompagnando le imprese verso una gestione più strutturata del rischio.

Nel frattempo evolve anche l’offerta: più servizi a valore aggiunto, più prevenzione e un uso crescente dell’intelligenza artificiale, soprattutto per efficientare processi e migliorare le decisioni.

La vera sfida, però, resta culturale: passare da una logica reattiva a una visione preventiva. Senza questo salto, la crescita rischia di restare solo numerica.