COMUNICATO STAMPA
CvSpringDay 2026: il private credit entra nel dibattito della credit industry
Milano, 17 aprile 2026 – Un successo che ha confermato ancora una volta il ruolo di Credit Village come punto di riferimento per l’informazione e il confronto all’interno della credit industry, e il primo evento in cui è stato affrontato in maniera strutturata il tema del private credit. Dal CvSpringDay, appuntamento primaverile ormai imprescindibile per fare il punto sul settore, sono emerse le nuove direttrici del mercato nel prossimo futuro, ponendo le basi per riflessioni più ampie e spunti da approfondire nei prossimi appuntamenti dell’anno. L’evento è stato coordinato da Gianpaolo Luzzi, direttore editoriale di Credit Village.
Tanti i temi affrontati e le domande a cui si è cercato di dare risposta, intercettando i principali interrogativi del momento: il mercato NPL è davvero arrivato a una fase di maturità? Il private credit rappresenta una reale alternativa al credito tradizionale? E quale sarà il ruolo dei servicer nella gestione dei crediti pubblici?
A fornire una fotografia puntuale del mercato è stato, come di consueto, Roberto Sergio, Amministratore Delegato di Credit Village e Direttore dell’Osservatorio Nazionale NPE Market, che ha fornito una breve anticipazione sui volumi del 2025. Nel corso dell’anno appena concluso si è registrato un record storico di transazioni negli ultimi dieci anni, a conferma di un mercato NPL ancora attivo e dinamico. Sono state infatti oltre 650 le operazioni concluse, con un incremento superiore al 20% rispetto all’anno precedente. Un dato che evidenzia anche un’evoluzione qualitativa del mercato, sempre più orientato verso operazioni specifiche e altamente specializzate. I dati definitivi dell’Osservatorio relativi al 2025 saranno disponibili nelle prossime settimane.
Ad aprire i lavori è stato il keynote speech di Chiara Lombardi, Partner Private Credit Solutions PwC United Kingdom che ha posto le basi per la discussione della prima tavola rotonda dedicata a “Lending & Structured Finance: nuove frontiere e nuovi paradigmi”, moderata da Gabriele Guggiola, Partner PwC Italia. La sessione ha messo in luce come il mercato del credito stia attraversando una fase di profonda trasformazione. Il contesto economico e geopolitico si conferma complesso, ma al tempo stesso emerge la necessità di intercettare nuove fonti di capitale, favorendo una crescente integrazione tra operatori tradizionali e nuovi player. In questo scenario, il private credit si afferma come una delle risposte più rilevanti.
A seguire, il panel “Performance Under Pressure: Changing the mindset”, moderato da Giuseppe Cavallaro, Adjunct Faculty Member Luiss Business School e Of Counsel Fedele&Partners, ha evidenziato come la contrazione dei volumi sul mercato primario e la crescente complessità delle posizioni stiano ridefinendo le logiche di recupero. Non è più solo una questione di quantità, ma di qualità dei portafogli, capacità di segmentazione e rapidità decisionale. Il mercato primario non è al termine del suo ciclo: non ha più i volumi del passato, ma continua a esprimere valore laddove esiste specializzazione.
Grande interesse da parte degli operatori anche per il tema della riscossione dei crediti pubblici, al centro della terza tavola rotonda guidata da Marcello Annese, Senior Advisor Distressed Credit & NPE Governance, dal titolo “La riscossione dei crediti pubblici tra norme, operatività e risultati”. Il confronto su questo ambito è ancora in fase iniziale, anche in assenza dei decreti attuativi della Legge di Bilancio 2026. Tuttavia, il dialogo tra operatori con competenze e prospettive diverse rappresenta già un primo passo per indirizzare in modo concreto l’evoluzione normativa e operativa del settore.
Nel pomeriggio, due importanti momenti formativi inseriti nel CvLab, il laboratorio di Credit Village ideato per mantenere aggiornati i professionisti del settore, in collaborazione con La Scala Formazione e guidati da Luciana Cipolla, Vicepresidente La Scala e Presidente di La Scala Formazione, hanno approfondito temi di grande attualità. Il primo, “Cessione di crediti in blocco e il nodo (ir)risolto della prova”, ha posto l’attenzione sulle criticità legate alla prova della titolarità del credito. Il secondo, “Il credito nella composizione negoziata della crisi: nuove prospettive”, ha analizzato il ruolo della finanza nei processi di risanamento tra misure cautelari, autorizzazioni giudiziali e strumenti alternativi. La formazione si conferma così un elemento centrale per l’evoluzione della credit industry.
Tra i momenti più significativi della giornata, lo spazio dedicato ai CEO Flash Talks ha offerto uno sguardo diretto e strategico sull’evoluzione del mercato. Alessandro Decio, Amministratore Delegato e Direttore Generale Banco di Desio e della Brianza, e Riccardo Serrini, CEO Prelios, hanno condiviso riflessioni sulle trasformazioni in atto nel sistema del credito, tra scenari macroeconomici e geopolitici, riportando al centro del dibattito il tema della crescita del Paese e delle strategie necessarie per affrontare concretamente le sfide che oggi si presentano in Italia.
Particolare attenzione ha suscitato anche l’intervento di Giuseppe Maresca, Presidente AMCO, che ha aperto il panel dedicato alla riscossione dei crediti pubblici. Un contributo inserito in un momento di forte evoluzione normativa, con AMCO sempre più al centro del dibattito sul ruolo degli operatori pubblici nella gestione del credito. Nel suo intervento, Maresca ha confermato il ruolo di AMCO come soggetto in grado di garantire coordinamento, trasparenza e uniformità operativa, sottolineando come, indipendentemente dagli attori coinvolti, sarà fondamentale il coinvolgimento di servicer ex art. 53 altamente specializzati.
COMUNICATO STAMPA
CvSpringDay 2026: il private credit entra nel dibattito della credit industry
Milano, 17 aprile 2026 – Un successo che ha confermato ancora una volta il ruolo di Credit Village come punto di riferimento per l’informazione e il confronto all’interno della credit industry, e il primo evento in cui è stato affrontato in maniera strutturata il tema del private credit. Dal CvSpringDay, appuntamento primaverile ormai imprescindibile per fare il punto sul settore, sono emerse le nuove direttrici del mercato nel prossimo futuro, ponendo le basi per riflessioni più ampie e spunti da approfondire nei prossimi appuntamenti dell’anno. L’evento è stato coordinato da Gianpaolo Luzzi, direttore editoriale di Credit Village.
Tanti i temi affrontati e le domande a cui si è cercato di dare risposta, intercettando i principali interrogativi del momento: il mercato NPL è davvero arrivato a una fase di maturità? Il private credit rappresenta una reale alternativa al credito tradizionale? E quale sarà il ruolo dei servicer nella gestione dei crediti pubblici?
A fornire una fotografia puntuale del mercato è stato, come di consueto, Roberto Sergio, Amministratore Delegato di Credit Village e Direttore dell’Osservatorio Nazionale NPE Market, che ha fornito una breve anticipazione sui volumi del 2025. Nel corso dell’anno appena concluso si è registrato un record storico di transazioni negli ultimi dieci anni, a conferma di un mercato NPL ancora attivo e dinamico. Sono state infatti oltre 650 le operazioni concluse, con un incremento superiore al 20% rispetto all’anno precedente. Un dato che evidenzia anche un’evoluzione qualitativa del mercato, sempre più orientato verso operazioni specifiche e altamente specializzate. I dati definitivi dell’Osservatorio relativi al 2025 saranno disponibili nelle prossime settimane.
Ad aprire i lavori è stato il keynote speech di Chiara Lombardi, Partner Private Credit Solutions PwC United Kingdom che ha posto le basi per la discussione della prima tavola rotonda dedicata a “Lending & Structured Finance: nuove frontiere e nuovi paradigmi”, moderata da Gabriele Guggiola, Partner PwC Italia. La sessione ha messo in luce come il mercato del credito stia attraversando una fase di profonda trasformazione. Il contesto economico e geopolitico si conferma complesso, ma al tempo stesso emerge la necessità di intercettare nuove fonti di capitale, favorendo una crescente integrazione tra operatori tradizionali e nuovi player. In questo scenario, il private credit si afferma come una delle risposte più rilevanti.
A seguire, il panel “Performance Under Pressure: Changing the mindset”, moderato da Giuseppe Cavallaro, Adjunct Faculty Member Luiss Business School e Of Counsel Fedele&Partners, ha evidenziato come la contrazione dei volumi sul mercato primario e la crescente complessità delle posizioni stiano ridefinendo le logiche di recupero. Non è più solo una questione di quantità, ma di qualità dei portafogli, capacità di segmentazione e rapidità decisionale. Il mercato primario non è al termine del suo ciclo: non ha più i volumi del passato, ma continua a esprimere valore laddove esiste specializzazione.
Grande interesse da parte degli operatori anche per il tema della riscossione dei crediti pubblici, al centro della terza tavola rotonda guidata da Marcello Annese, Senior Advisor Distressed Credit & NPE Governance, dal titolo “La riscossione dei crediti pubblici tra norme, operatività e risultati”. Il confronto su questo ambito è ancora in fase iniziale, anche in assenza dei decreti attuativi della Legge di Bilancio 2026. Tuttavia, il dialogo tra operatori con competenze e prospettive diverse rappresenta già un primo passo per indirizzare in modo concreto l’evoluzione normativa e operativa del settore.
Nel pomeriggio, due importanti momenti formativi inseriti nel CvLab, il laboratorio di Credit Village ideato per mantenere aggiornati i professionisti del settore, in collaborazione con La Scala Formazione e guidati da Luciana Cipolla, Vicepresidente La Scala e Presidente di La Scala Formazione, hanno approfondito temi di grande attualità. Il primo, “Cessione di crediti in blocco e il nodo (ir)risolto della prova”, ha posto l’attenzione sulle criticità legate alla prova della titolarità del credito. Il secondo, “Il credito nella composizione negoziata della crisi: nuove prospettive”, ha analizzato il ruolo della finanza nei processi di risanamento tra misure cautelari, autorizzazioni giudiziali e strumenti alternativi. La formazione si conferma così un elemento centrale per l’evoluzione della credit industry.
Tra i momenti più significativi della giornata, lo spazio dedicato ai CEO Flash Talks ha offerto uno sguardo diretto e strategico sull’evoluzione del mercato. Alessandro Decio, Amministratore Delegato e Direttore Generale Banco di Desio e della Brianza, e Riccardo Serrini, CEO Prelios, hanno condiviso riflessioni sulle trasformazioni in atto nel sistema del credito, tra scenari macroeconomici e geopolitici, riportando al centro del dibattito il tema della crescita del Paese e delle strategie necessarie per affrontare concretamente le sfide che oggi si presentano in Italia.
Particolare attenzione ha suscitato anche l’intervento di Giuseppe Maresca, Presidente AMCO, che ha aperto il panel dedicato alla riscossione dei crediti pubblici. Un contributo inserito in un momento di forte evoluzione normativa, con AMCO sempre più al centro del dibattito sul ruolo degli operatori pubblici nella gestione del credito. Nel suo intervento, Maresca ha confermato il ruolo di AMCO come soggetto in grado di garantire coordinamento, trasparenza e uniformità operativa, sottolineando come, indipendentemente dagli attori coinvolti, sarà fondamentale il coinvolgimento di servicer ex art. 53 altamente specializzati.