Dalla Redazione

Banca IFIS tasso di deterioramento ai minimi storici

Il 22 settembre 2023 si è tenuta a Villa Erba (Cernobbio) la nuova edizione del NPL Meeting, manifestazione organizzata da Banca IFIS per fare il punto sul mercato dei crediti non performing e presentare i risultati del proprio ufficio studi raccolti nella pubblicazione NPL Market Watch.

Tra i principali elementi emersi nella discussione e approfonditi nel report possiamo evidenziare che:

  • Dal 2015 al 2022, le banche italiane hanno migliorato la qualità del credito cedendo 352 miliardi di euro di crediti deteriorati
  • Nel periodo 2015-2022, l’industria italiana del credito deteriorato ha contribuito alla riduzione di quasi 55 miliardi di euro dello stock di Npe (da 361 miliardi di euro del 2015 a 306 miliardi di euro del 2022) anche grazie all’azione di collection degli operatori specializzati
  • La collaborazione tra banche e operatori Npl prosegue in modo virtuoso anche con un Npe ratio ben al di sotto della soglia EBA (5% di target)
  • Negli ultimi 8 anni, l’Npe ratio è diminuito di quasi 14 punti percentuali, passando dal 17% del 2015 al 3,1% del 2022
  • Si assottiglia il divario in termini di rischio tra il Nord e il Mezzogiorno d’Italia, ma il Paese mantiene un livello di rischio superiore alla media Ue
    Cernobbio

Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis ha commentato:  “Nonostante il contesto congiunturale presenti più di una incognita, l’economia italiana si conferma resiliente grazie soprattutto agli stimoli fiscali espansivi e alla positiva dinamica dei consumi privati. I bilanci bancari presentano un tasso di deterioramento al minimo storico, inferiore anche ai livelli del periodo antecedente alla crisi del subprime, anche se sui nostri istituti permane un rischio prospettico superiore alla media Ue come confermano i ratios predittivi. Il nostro Market Watch evidenzia un trend positivo del flusso di nuovo deteriorato per gli anni a venire. Anche per questo motivo, il futuro del mercato italiano degli Npl vedrà un crescente ruolo del mercato secondario che sarà spinto dalla necessità di intervenire sugli incassi delle cartolarizzazioni, tra le quali le Gacs rappresenteranno una importante componente. Molto interessante è infine notare l’andamento del divario territoriale con la differenza del tasso di deterioramento tra Nord e Mezzogiorno che raggiunge il minimo storico. Si tratta di numeri positivi sui quali è evidente il ruolo di forte supporto al sistema bancario giocato dall’industria italiana degli Npl” commenta

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