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DBRS analizza le trimestrali delle banche italiane

DBRS ha pubblicato un’analisi sui primi cinque gruppi bancari del paese evidenziando come i risultati dei primi 9 mesi dell’anno siano stati sostenuti da un ambiente operativo migliore e una migliore dinamica della qualità dell’attivo. Sintesi. Gli istituti oggetto dell’analisi sono UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM, Banca MPS e BPER.

Sintetizzando gli aspetti principali del report:

  • Le banche italiane hanno riportato un utile netto aggregato di circa EUR 2,4 miliardi nel 3° trimestre 2021, in calo del 44% anno su anno (YoY), ma in crescita del 135% YoY se si esclude un notevole impatto positivo non ricorrente attribuibile all’acquisizione di UBI Banca da parte di Intesa Sanpaolo nel 3° trimestre 2020. Per i 9M 2021, l’utile netto aggregato è stato di circa 8,4 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 3,7 miliardi di euro dei 9M 2020.
  • Nel 3° trimestre, la generazione dei ricavi è stata sostenuta dal miglioramento del contesto operativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, che ha portato a un significativo rimbalzo delle commissioni nette. Mentre il reddito netto da interessi (NII) è rimasto sotto pressione nel Q3 YoY, notiamo che è aumentato per il secondo trimestre consecutivo.
  • secondo l’agenzia di Rating, un potenziale aumento dei tassi d’interesse per contrastare l’inflazione più alta derivante dalla pandemia potrebbe essere positivo per le banche che fanno maggiore affidamento sul NII, se l’impatto di tassi più alti sulla domanda di nuovo credito fosse gestibile.
  • Gli accantonamenti per perdite su crediti hanno continuato a normalizzarsi, sostenuti da un miglioramento superiore al previsto del contesto macro, da una migliore dinamica della qualità degli attivi e da un deterioramento contenuto della qualità dei crediti dovuto alle moratorie scadute.

“Pur riconoscendo che i prestiti in essere soggetti a moratoria potrebbero comportare un rischio maggiore rispetto a quelli già scaduti, a nostro avviso le banche dovrebbero essere in grado di sopportare l’impatto negativo dei nuovi afflussi di NPL e la conseguente necessità di una maggiore copertura considerando l’attuale solido livello delle riserve di capitale” ha dichiarato Andrea Costanzo, Assistant Vice President del team DBRS Morningstar Global Financial Institutions.

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