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Carige, Vigilanza in pressing sul piano. Il Fondo interbancario torna in Bce

Nuova missione dei vertici del Fondo interbancario in Bce. Dopo l’incontro della scorsa settimana,domani i vertici del Fitd voleranno a Francoforte per un nuovo incontro con gli uomini della seconda divisione microprudenziale dell’Ssm guidata da Ramon Quintana e dal suo vice Paolo Corradino. Tema del meeting: alcuni chiarimenti tecnici e integrazioni relative al piano industriale su cui poggia il salvataggio di Carige, per cui il Fitd, in tandem con Ccb, ha messo sul tavolo 900 milioni di euro comprensivi di un bond subordinato da 200 milioni.

All’appuntamento chiesto dall’Ssm dovrebbero prendere parte i vertici del Fitd, rappresentati dal direttore generale Giuseppe Boccuzzi assistito dall’advisor Kpmg. E a quanto risulta a Il Sole 24 Ore da fonti di Vigilanza, servirà a mettere in chiaro alcuni aspetti che la Bce ritiene fondamentali per poi concedere l’autorizzazione a Fitd ad entrare nel capitale della banca. Bce, in particolare, intende avere chiarezza su quali possano essere tutti gli scenari sul tavolo. Incluso quello avverso, in cui Ccb non dovesse esercitare la call con cui – secondo gli accordi sottoscritti – può comprare la quota di controllo del Fitd con sconto del 47% rispetto a quanto pagato dal Fondo per rilevare le azioni Carige. Un’ipotesi di “scuola”, questa, che lo stesso Fitd – che sarà azionista di controllo ma per una soluzione “ponte” – ha scartato da subito non ritenendola plausibile, ribadendo così la solidità dell’architettura dell’intero piano. Ccb potrà esercitare la call all’acquisto in quattro finestre, ogni sei mesi, a partire da luglio 2020 e fino a dicembre 2021.

Possibile che l’appuntamento tecnico, a cui ne dovrà seguire uno conclusivo, serva poi a verificare i numeri del piano industriale – che rimane al momento stand-alone – in vista dell’aggregazione, visto che non incorpora alcuni benefici e sinergie derivanti dall’integrazione.

Altro tema di rilievo è quello della futura governance, che però al momento ha caselle vuote. Il Fondo, presieduto da Salvatore Maccarone, ha scelto una procedura per cui i potenziali candidati del futuro board (che sarà a sette membri) saranno esaminati da un head hunterSpencer Stuart. Ci sarà da attendere ancora alcune settimane prima che si alzi il velo sui nomi.


Autore: Il Sole 24 Ore
Fonte: Luca Davi

Redazione Credit Village

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