Credito e consumatori Dalla Redazione

Mercato immobiliare, nuovi trend: boom richieste surroga e tasso fisso, tornano mutui al 100%

Interessanti le novità che emergono sul mercato immobiliare dall’osservatorio congiunto Facile.it e Mutui.it, tra le principali almeno tre, che caratterizzano nuovi trend negli ultimi mesi del 2019:

  • vi è stata un’impennata delle richieste di surroga,
  • diverse banche sono tornate ad offrire mutui al 100% del valore dell’immobile,
  • la riduzione ai minimi della differenza tra tasso fisso e variabile ha portato i nuovi mutuatari ad optare per il primo.

I due portali analizzando un campione di circa 40 mila richieste di finanziamento hanno scoperto come ad esempio, a settembre 2019 il peso percentuale delle richieste di surroga sul totale delle richieste sia triplicato rispetto a giugno 2019. Nel dettaglio lo scorso mese come ha spiegato Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it: “Abbiamo registrato un vero e proprio boom nella richiesta di surroghe, era dal 2015 che non si raggiungevano picchi così alti. Il calo dei tassi di interesse visto in questa prima parte dell’anno è stato fondamentale per stimolare la domanda di finanziamenti, sia da parte dei mutuatari che vogliono provare a cambiare banca, sia per chi è alla ricerca di un nuovo mutuo”.

Mentre ad ottobre alcune banche hanno ripreso a proporre, senza necessità di ricorrere al fondo casa, mutui pari al 100% del valore dell’immobile con tassi contenuti se paragonati al passato. Cresto ha spiegato come il poter accedere a questa tipologia di credito senza dover ottenere necessariamente la garanzia dello Stato – si ricorda, infatti, che prima i mutui al 100% erano prodotti accessibili solo attraverso il Fondo Garanzia Prima casa oppure con tassi di interesse molto svantaggiosi per i richiedenti- è senza dubbio una buona notizia. In quanto coloro che desidereranno comprare casa nel prossimo futuro non saranno più ancorati ad un Fondo le cui risorse potrebbero , come già avvenne in passato, esaurirsi.

Analizzando i dati, dicono gli esperti, i tassi proposti dalle banche alla clientela finale lo scorso anno sono stati molto bassi, specie per i mutui fissi. Vi è stata infatti la diminuzione dell’Irs, l’indice europeo che guida l’andamento di questa tipologia di finanziamento, questo ha avuto come conseguenza una riduzione, come accennavamo precedentemente, ai minimi della differenza tra tasso fisso e variabile. Ragione per cui moltissimi, ben il 93% degli aspiranti mutuatari ha optato per il tasso fisso, assicurandosi condizioni favorevoli per l’intera durata del finanziamento. Un trend crescente se si considera che a gennaio 2019 era l’84%.

Guardando invece più in generale, dalla ricerca è emerso che l’importo medio richiesto a settembre 2019 è stato pari a 133.477 euro, la durata media dei piani di ammortamento richiesti è pari a poco più di 21 anni, mentre l’età media dei richiedenti è leggermente superiore ai 41 anni.

 

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