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Cassa Centrale Banca venderà prima dell’estate altri 360 mln euro di Npl di 39 banche del gruppo. A inizio 2020 altri 700 mln

Cassa Centrale Banca sta organizzando, per 39 banche di credito cooperativo, casse rurali e banche popolari del gruppo, la cessione di un portafoglio Npl del valore lordo di 360 milioni di euro“. Lo ha detto a MF Milano Finanza e BeBeez il cfo del gruppo Fabrizio Berti,  precisando che “il portafoglio è costituito per circa il 70% dal crediti secured e per il resto da crediti unsecured”. Al momento i potenziali investitori sono in due diligence. A guardare il portafoglio sono stati invitati investitori con i quali Cassa Centrale banca ha già lavorato in passato. Da Varde Partners a Guber, da Zenit a Locam. “Contiamo di concludere la cessione prima dell’estate”, ha detto ancora Berti, aggiungendo che “per quest’anno con questa operazione abbiamo finito. Poi per inizio 2020 prevediamo di cedere un altro portafoglio da circa 700 milioni”.

Cassa Centrale quest’anno ha infatti già annunciato la cartolarizzazione multi-tranche e multi-originator di un portafoglio da 734 milioni di euro di Npl lo scorso marzo, che ha coinvolto 22 banche del gruppo e che porterà all’emissione e al collocamento effettivo dei titoli il prossimo autunno. Come noto, la tranche senior della cartolarizzazione vale il 70% dell’emissione complessiva e sarà sottoscritta dalle stesse banche originator, mentre la tranche junior verrà sottoscritta per la maggior parte da Värde Partners e per una quota di minoranza da Guber Banca che svolgerà, inoltre, il ruolo di servicer del portafoglio.

Quell’operazione, a differenza di molte altre di questo tipo arrivate sul mercato, non ha previsto il ricorso alla Gacs per la tranche senior. Ha spiegato Berti: “Non abbiamo mai utilizzato la Gacs per le nostre cartolarizzazioni e non lo faremo nemmeno in prospettiva. Secondo me la Gacs è uno strumento molto interessante, ma non per la nostra realtà. Per noi ha un costo troppo elevato e il fatto di dover chiedere un doppio rating per la tranche senior comporta una procedura troppo lunga. Alla fine noi in genere strutturiamo le nostre cartolarizzazioni con un 70% di tranche senior e un 30% tra tranche mezzanine e junior, con un pricing per la tranche senior che riusciamo a spuntare al 29-30% e che sappiamo che, una volta fissato, è quello. Invece con la Gacs il prezzo definitivo non è mai noto davvero sino al momento dell’emissione. Peraltro di solito sono le nostre stesse banche originator a comprarsi la tranche senior con rendimenti interessanti, attorno al 2,5%”. Le nostre banche sono state mi pare soddisfatte di questo modo di procedere”. E ha aggiunto Berti: “Non ne abbiamo mai persa una dal momento del primo approccio per organizzare una cartolarizzazione sino al momento della fissazione del prezzo”. Le banche coinvolte negli anni in tutte le operazioni di cartolarizzazione e cessione multioriginator da Cassa Centrale Banca sono ormai 300, al lordo dei doppioni nei casi di banche che hanno partecipato a più operazioni.

Nel luglio 2018 Värde Partners, Barclays investment bank e Guber Banca si sono aggiudicate un portafoglio di Npl originati da 53 banche di credito cooperativo, casse rurali e banche popolari del valore lordo complessivo di 1,397 miliardi di euro. Il portafoglio comprende oltre 9.000 posizioni, di cui il 39% secured e il 61% unsecured. Quell’operazione era però stata strutturata allora tramite il veicolo Futura Spv nella forma di cartolarizzazione single tranche da Centrale Credit & Real Estate Solutions (CCRES). In quel caso, i titoli della cartolarizzazione erano stati sottoscritti per la maggior parte da una società posseduta in maggioranza da Värde Partners e finanziata da Barclays Bank,  una quota di minoranza delle notes era stata acquistata da Guber Banca, che svolge anche il ruolo di servicer e sub-servicer del portafoglio.

A dicembre 2017, invece, Cassa Centrale Banca aveva annunciato due operazioni di cessione di Npl per un totale di 885 milioni. Il primo portafoglio, da 570 milioni di euro, battezzato “Progetto Buonconsiglio“, aveva riguardato sofferenze appartenenti a 11 banche di credito cooperativo e casse rurali ed era stato ceduto tramite un’operazione di cartolarizzazione di Npl multi-originator e multi-tranche, la prima nel suo genere. I titoli senior della cartolarizzazione sono sottoscritti proporzionalmente dalle stesse banche cedenti, mentre i titoli junior sono acquistati dal fondo Usa Seer Capital Management. Il portafoglio è gestito dal servicer Locam, che a sua volta fa capo a Seer Capital.

Il secondo portafoglio, da 315 milioni, era invece costituito da Npl originati da 21 banche (sia banche del mondo cooperativo sia banche popolari). I crediti, in questo caso, erano stati acquistati direttamente da Locam, che agisce anche come gestore.  In precedenza erano state organizzate da CCRES altre cinque operazioni realizzate mediante una consolidata struttura multi-originator per la cessione di crediti in sofferenza a partire dal dicembre 2013.

Insomma, l’opera di pulizia è stata importante. Non a caso la più grande banca cooperativa del Triveneto e la prima banca del Gruppo Cassa Centrale per partecipazione azionaria, Banca Prealpi SanBiagio, vanta un rapporto tra crediti deteriorati e impieghi di gran lunga inferiore all’8%, un TIER-1/CET-1 Ratio del 20,2% e un Texas Ratio pari al 48,6%. Banca Prealpi SanBiagio nascerà dalla fusione tra BCC San Biagio del Veneto Orientale e BCC Prealpi, approvata lo scorso weekend dai soci dei due istituti, e sarà operativa dal prossimo 1° luglio. Banca Prealpi SanBiagio ha attivi di bilancio per 3,7 miliardi di euro, una raccolta globale di 4,56 miliardi  e un patrimonio sociale di circa 350 milioni di euro.   Scouting Capital Advisor ha svolto il ruolo di advisor finanziario esclusivo del processo di fusione.


Fonte: Bebeez 

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