Dalla Redazione Investor, servicer e debt buyer

Sorec investe al Sud ed entra nel mondo delle Utilities: a Catanzaro nasce Contel

Il gruppo Sorec investe al Sud e allarga il suo raggio d’azione, oltre che geograficamente, anche nell’offerta dei servizi, entrando nel mondo delle Utilities: nasce Contel, una nuova sfida per il gruppo Sorec che ha rilevato la sede storica di Catanzaro della Maran di Spoleto, attiva da oltre 20 anni nel settore del recupero crediti per conto terzi. A questo bagaglio si aggiunge l’esperienza trentennale di Sorec, che negli anni ha conseguito grandi successi e costruito importanti professionalità. A portare avanti Contel sarà una squadra composta da circa 70 professionisti altamente specializzati nella gestione del credito, pronti a sviluppare precise strategie e soluzioni in grado di migliorare le performance in un mercato dinamico come quello delle utility, che si vanno ad aggiungere all’esperienza consolidata nel corso degli anni nel settore finanziario, bancario e NPL.

Per Massimiliano Ingrosso, fondatore di Sorec, questo passo rappresenta un nuovo inizio da intraprendere con entusiasmo facendo del collegamento Lecce-Catanzaro la nuova linea sulla quale far viaggiare un metodo che mira a nuovi mercati e nuovi sviluppi.

Cosa rappresenta per Sorec questa nuova sfida?

Il primo obiettivo è quello di riportare la storica Maran di Catanzaro, oggi  Contel gruppo Sorec , agli splendori del passato. Dopo un periodo difficile, segnato dall’incertezza per il futuro dei lavoratori adesso è il momento di ricominciare, partendo da un’eredità importante e puntando su grandi risultati. Si tratta anche di una sfida personale, un modo per rimettermi in gioco. Il progetto è serio: prendere un’azienda e provare, grazie al know how acquisito in Sorec, a far risplendere una struttura con un passato notevole e un gruppo di persone molto affiatato, preparate e pronte a riconquistare il mercato.

Un investimento che parte dal Sud per il Sud che significato ha?

Mi fa piacere che si faccia riferimento alla parola Sud perché è la mia terra e io  sono un uomo del Sud convinto. Questo investimento ha quindi un significato fondamentale e rivoluzionario per noi. Eravamo convinti che per completarci avessimo bisogno di una sede al Nord e non era inizialmente nelle nostre intenzioni mettere nuove radici nel Sud Italia. Gli eventi però hanno cambiato le carte in tavola. La proposta che ci è stata fatta di acquisizione sicuramente ci ha toccato da vicino. Così oggi, cercare di rafforzarci ancora di più al Sud, dove le percentuali di insolvenza continuano ad essere alte, diventa per noi una sfida nella sfida. Un piacere nel piacere.

Come avverrà la gestione di Contel e su che professionalità potrà contare?

E’ stato tutto abbastanza scontato, nel pieno rispetto dei ruoli. La sede di Catanzaro è sempre stata una filiale operativa di Maran, dove oltre sessanta professionisti hanno svolto il ruolo di operatori telefonici dediti alla produzione. Mentre a Spoleto un team rappresentava l’amministrazione, la compliance, la strategia, la gestione HR ed il commerciale. Oggi questo team è a Lecce e intendiamo consolidarlo. Abbiamo garantito un futuro ad una realtà che ha persone con un livello di professionalità altissimo. Oltre la competenza però hanno dimostrato anche un profondo attaccamento all’azienda, anche nei momenti più difficili e neri. Sono persone che nonostante tutto hanno continuato a lavorare.  Dare loro nuove prospettive è un orgoglio.

Su cosa Sorec e, soprattutto, Massimiliano Ingrosso ha puntato?

Personalmente ho puntato sul completamento del Gruppo Sorec dal punto di vista del servizio di recupero crediti telefonico. L’acquisizione di Maran è stata un’occasione per completarsi con una realtà già esistente e una storia con un know how, nel settore della phonìa, che va dagli utilities all’NPL,  dal finanziario al bancario.

Quale auspicio quindi per Contel?

L’auspicio è quello di completare un’operazione di consolidamento di una storica azienda come Maran attraverso la nuova visione Contel, che punta a rafforzare le commesse attuali e creare sempre più sinergia tra la sede di Catanzaro e quella di Lecce. Credo sia un buon punto di ripartenza per tutti noi.

 

 

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