Credito e consumatori Dalla Redazione

Mercato immobiliare: sale l’importo richiesto, largo ai giovani e ai mutui seconda casa

Le ultime novità sul mercato immobiliare giungono dai dati emersi dall’ultimo Barometro Crif da un lato e dai dati del portale mutuionline.it dall’altro. Dalle due analisi si evince in estrema sintesi come sia aumentato in Italia rispetto al 2017 l’importo medio richiesto dei mutui ipotecari, e come le richieste maggiori arrivino dai giovani, fascia d’età 25-34 anni. Inoltre il portale mutuionline mette in luce una nuova tendenza di risparmio delle famiglie italiane che puntano ad investire nella seconda casa. In dettaglio le nuove tendenze del mercato immobiliare italiano.

Dall’ultimo Barometro Crif nella sua rivelazione periodica che analizza la richiesta di finanziamenti e surroghe da parte delle famiglie italiane registrate dal sistema informativo Eurisc, si evince come ad aprile 2018 il valore medio dei mutui ipotecari si attesti, facendo registrare un incremento dello 0.5 % rispetto ad aprile 2017, a 125.662 euro, crescono, inoltre le domande dei giovani. Si predilige il tasso fisso, che viene optato dai 2/3 dei richiedenti, la cifra richiesta per un mutuo oscilla tra i 100 e i 150 mila euro, ben il 29.5% opta per questa richiesta. Seguono le richieste inferiori, rispetto ai 75 mila euro, che si attestano al 26.5%- La durata in cui si pensa di estinguere il debito è tra i 16 ed i 20 anni, questo pare infatti essere il piano di rimborso preferito dalle famiglie italiane, ben il 25.8% delle richieste , che aumenta ancora di 1.6% rispetto al 2017. Seguono poi le richieste di rimborso tra i 26 ed i 30 anni, a cui si affidano il 22.3% delle famiglie italiane.

Come dicevamo poc’anzi a farla da padrone nelle richieste di mutuo sono i giovani, il che potrebbe anche evidenziare maggiore fiducia verso il futuro, la fascia d’età tra i 25-34 anni ha infatti fatto registrare un incremento dell’0.9% rispetto al 2017, attestandosi al 25.4% delle richieste totali. Alto ancora, sebbene in leggero calo – 1.1% rispetto al 2017, il range identificato dalla fascia d’età tra i 35-44 anni, periodo in cui si identifica anche il consolidamento della transizione alla vita adulta: mestiere stabile e generalmente primo figlio. Seguono poi le classi tra i 45-54, 24% delle richieste, e 55-64, 10.8%. Decisamente inferiori le due classi agli antipodi molto giovani tra i 18-24 anni, appena il 2.4% delle richieste totali, e tra i 65-74 che si attestano sui 2.7%.

Le richieste sono per nuovi mutui, mentre si è andato ridimensionando il fenomeno delle surroghe, che aveva avuto un picco nel 2015. Simone Capecchi, executive director di Crif, sostiene, analizzando i dati emersi e delle variazioni rispetto al 2017 che «Le richieste di mutui mostrano un mercato vicino a un punto di svolta»

Interessante altresì la tendenza messa in luce dal portale mutuionline.it, che evidenzia come gli italiani stiano riscoprendo il valore del mattone per i loro risparmi. In un contesto in cui vi è vulnerabilità dei mercati finanziari e i rendimenti dei prodotti finanziari sono ridotti al minimo, gli italiani risparmiatori, invogliati anche dai fenomeni degli affitti brevi e dei tassi dei mutui sempre più bassi, sono tornati ad investire nella seconda casa. Il mattone, per chi ha una parte di liquidità a disposizione, torna ad essere un porto sicuro di investimento, specie, laddove le città tristiche o di studio e lavoro, possono garantire una fonte continua di redditività.

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