In Evidenza NPL e crediti deteriorati

Banco Bpm segue le orme di Intesa e accelera lo smaltimento degli Npl

Nei giorni scorsi avevamo parlato della decisa accelerazione di Intesa Sanpaolo nella cessione dei Npl  e delle dichiarazioni dell’amministrazione delegato Carlo Messina, ora vi è l’annuncio, insieme ai risultati di Bilancio, dell’accelerata anche di Banco Bpm. L’istituto seguendo le orme di Intesa SanPaolo, punta ad accelerare con decisione lo smaltimento dei crediti deteriorati. Il gruppo guidato da Giuseppe Castagna ha alzato l’asticella del piano per quanto riguarda lo smaltimento degli stock, passando dagli otto miliardi previsti precedentemente a tredici miliardi. Il ceo Castagna, parlando dei piani sugli Npl,  ha spiegato che il Banco Bpm punta a vendere entro giugno ulteriori 2 miliardi oltre ai 3,5 miliardi già programmati usando la Gacs dello Stato, mentre i restanti 3 miliardi saranno venduti tra il 2018 e il 2019.

Cosa prevede il nuovo piano di de-risking di Banco Bpm?

 Sul fronte degli Npl, il nuovo piano di de-risking dell’istituto guidato dall’amministratore Giuseppe Castagna incrementa le cessioni delle sofferenze di 5 miliardi, passando dagli 8 miliardi inizialmente previsti nel precedente piano ai 13 preventivati al 2020.  L’asticella, lo ricordiamo, Banco Bpm l’aveva già alzata a fine dicembre, quando l’istituto aveva rivisto i target sui Non Performing Loan al rialzo a 11 miliardi di euro. Lo stock dei crediti deteriorati dell’istituto passerà dunque dai 30 miliardi di fine 2016 a circa 13 miliardi al 2020, facendo registrare un calo significativo di ben 17 miliardi di euro. Un’accelerazione opportuna e auspicata dal mercato, mentre la Vigilanza della Bce in sostanza non molla e intende esigere i dettagli nel corso dell’esame Srep su ogni singolo istituto.  Stando al nuovo piano di smaltimento Npl presentato nel 2020 il livello dei crediti dubbi verrà dimezzato, nello specifico si stima -57%, rispetto ai target presentati nel precedente piano strategico 2016-2019.

Bce sarà soddisfatta del nuovo Piano?

 Lo spera vivamente l’amministratore delegato Castagna, che asserisce, nel corso della conference call con gli analisti per presentare i conti 2017 e i nuovi target al 2020 sulla cessione delle sofferenze : “Non posso certo parlare per altri, ma spero che la Bce sia soddisfatta del piano di Banco Bpm per ridurre gli Npl.

Reazione dei Broker post pubblicazione dei risultati

Dopo la pubblicazione dei risultati dell’esercizio 2017, avvenuta a mercati chiusi, i principali broker manifestano soddisfazione per l’accelerazione del piano di derisking annunciato da Banco Bpm  nel corso della conference call. In particolare, Equita  si sofferma sull’approvazione della Bce per l’adozione dei modelli interni incentrati sulla gestione dei rischi. Equita SIM S.p.A, controllata di Equita Group, istituzione italiana indipendente con una consolidata presenza sui mercati dei capitali, si è classificata al primo posto come miglior broker per la ricerca sui titoli azionari italiani, in base al ranking della prestigiosa testata giornalistica Institutional Investor. Anche gli analisti di Banca Imi vedono di buon occhio il nuovo piano, sottolineando come “un Cet1 vicino al 12% mette il gruppo in una posizione di sicurezza”. Per Deutsche Bank la diminuzione dei rischi per il titolo è la conseguenza della capacità del management di implementare i piani.

Operazioni censite da NPL market di Credit Village

 Anche il nostro osservatorio Npl Market di Credit Village ha seguito con interesse la cessione degli Npl da parte di Banco Bpm ed ha registrato per il solo anno 2017 , da gennaio a dicembre 2017, ben 14 operazioni, da quelle chirurgiche su “single  name” e con un GBV (Global Book Value) contenuto a quelle su portafogli molto più strutturati sia in termini di numero di posizioni che di valore globale. Gli investitori più attivi come acquirenti con il Banco sono risultati Algebris attraverso il veicolo Nostos SPV, e Hoist Finance con il veicolo Marte SPV.  Il GBV  totale ceduto nel 2017 dal Banco si è attestato a 3,2 Miliardi formati da un po tutte le tipologie di asset class, dal secured all’unsecured e dal retail al corporate.

 

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