Dalla Redazione

Rottamazione cartelle Equitalia: proroga in vista?

Se sarà ancora possibile aderire alla rottamazione delle cartelle Equitalia è un interrogativo che si pongono migliaia di consumatori che non sono riusciti per tempo ad aderire alla definizione agevolata. Resta inoltre da comprendere se effettivamente le previsioni di incasso fatte dal Governo siano esatte, vi è già chi teme, come la Meloni, Fratelli d’Italia, il rischio, visti i tempi troppo stringenti e le poche rate a disposizione concesse a chi ha deciso di saldare il proprio debito con l’erario, che le stime delle entrate siano disattese al punto da creare un buco di bilancio che richiederà una manovra correttiva. Sebbene infatti si ipotizzassero delle entrate per 7,2 mld al momento con la prima tranche ne sono entrati poco meno di 2. Vero è che essendo state concesse modalità differenti per pagare entro il 31 luglio, homebanking, bonifico, App Equiclick, servirà un po’ di tempo per sapere la correttezza delle ‘cifre in ballo’, ma sta di fatto che al momento la rottamazione ha fruttato allo Stato meno di quanto previsto, per via, probabilmente, dei termini piuttosto brevi in cui era necessario chiudere la rateazione. Con il passaggio ora definitivo delle competenze di Equitalia ad Agenzia delle Entrate – Riscossione, operativo dal mese di agosto, potrebbe dunque riaprirsi la questione concernente la rottamazione delle cartelle Equitalia, i cui ruoli sono passati di competenza del nuovo dipartimento dell’Agenzia Entrate.

Rottamazione cartelle: sarà ancora possibile aderire?

Ci sarà dunque una nuova finestra per rottamare le cartelle e pagare così i propri debiti col fisco, rateizzandoli ed evitando sanzioni, more e interessi? Le prime Indiscrezioni provenienti dal Ministero delle Finanze sembrerebbero andare in questa direzionre, molto probabilmente potrebbe essere riaperta la possibilità di aderire alla rottamazione. Pare inoltre che ad essere anche aumentato dovrebbero essere il numero delle rate, una richiesta fatta a gran voce specie dalle associazioni dei consumatori. Tra tutte spicca quella di Federconsumatori che aveva aspramente criticato il meccanismo sottostante la rottamazione delle cartelle Equitalia, che prevedeva il pagamento di almeno il 70% del debito entro il 2017. Questo quanto affermato dall’associazione in un comunicato diffuso a fine luglio «Pur essendoci state parecchie adesioni il problema reale è la possibilità di rimborso. Con la crisi economica ed occupazionale galoppante molti contribuenti non potranno onorare il pagamento del 31 luglio per mancanza di liquidità auspicando non facciano ricorso all’usura! Molti invece non hanno potuto chiedere la definizione agevolata perché 5 rate, senza tener conto dell’importo iniziale e della capacità di rimborso, sono improponibili ». Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti , aveva chiosato «Se vogliamo salvare imprese e famiglie ad esse collegate bisogna mettere in condizione il contribuente di pagare senza strozzarsi.»

Quali le proposte presentate in Parlamento per la nuova rateazione?

In Parlamento al fine di cercare di risolvere il problema sollevato da Federconsumatori e altri sono stati presentati alcuni emendamenti a firma di diverse forze politiche. Ecco le proposte attualmente allo studio:

  • Scelta Civica, sposterebbe il termine per aderire alla rottamazione a fine ottobre, mantenendo le 5 rate da saldare entro giugno 2019.
  • Il Movimento 5 Stelle tempo ai ritardatari fino a metà settembre, ma concedendo solo 3 rate
  • L’emendamento a firma di Rocco Palese (Forza Italia) prevedrebbe di riaprire i termini fino a metà ottobre, concedendo invece 10 rate a partire da agosto 2017.

L’ipotesi, stando alle priem indiscrezioni, che parrebbe più sensata sarebbe al momento quella di considerare unaproroga dei termini fino ad ottobre, consentendo dunque di allungare i tempi per saldare i debiti e facendo leva su un dispositivo di 10 rate bimestrali con l’ultimo pagamento nel 2019.

Per comprendere se effettivamente la rottamazione delle cartelle Equitalia avrà un seguito sarà comunque necessario attendere la ripresa dell’attività parlamentare a settembre, vi terremo certamente aggiornati.

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