Fisco, tributi e riscossioni

Rottamazione cartelle di Equitalia: boom di richieste a gennaio, finora già 156 mila

È dal 4 novembre scorso che è possibile chiedere la rottamazione delle cartelle, relative al periodo tra il 2000 e il 2016. Ma il vero boom di richieste si registra dal mese di gennaio 2017, è dai primi del mese, infatti, che il numero è aumentato in maniera esponenziale, arrivando a una media di 4.750 richieste al giorno. Per depositare la richiesta, lo ricordiamo, i contribuenti hanno tempo fino al 31 marzo. Lo Stato con l’operazione di ‘rottamazione’ conta di incassare 3,4 miliardi di euro in due anni. Ad oggi risultano già 156 mila le domande inoltrate per poter accedere alla rottamazione delle cartelle di Equitalia,, la cosiddetta definizione agevolata che consente di pagare l’importo residuo del debito con il Fisco senza versare le sanzioni e gli interessi di mora. Interessanti le differenze regionali che si evidenziano.

Quale la regione con maggiore richiesta?

Al primo posto sul podio trova spazio, nella classifica delle Regioni, il Lazio con oltre 27 mila richieste di rottamazione. Si pensi che nella sola provincia di Roma sono state inoltrate ben 21 mila domande. Seguono la Lombardia con quasi 22 mila, di cui 10 mila solo a Milano e la Toscana con 14 mila. Il grosso delle cartelle per le quali è stata richiesta la rottamazione, circa il 72%, concerne la risoluzione di debiti verso l’Agenzia delle entrate, un 20%, invece, è volto a sanare controversie con l’Inps, e quindi si tratta di contributi previdenziali. Solo il 3% riguarda i Comuni, comprendendo anche le multe dei vigili urbani.

Come si potrà rottamare e chi avviserà?

Sarà la stessa Equitalia ad inviare entro il 31/3/2017 una comunicazione ai contribuenti che hanno presentato domanda, indicando la somma che dovranno pagare. Il contribuente avrà due scelte dalla sua, per saldare:

  • pagare in una soluzione unica, a luglio di quest’anno,
  • oppure provvedere al dilazionamento a rate, fino a un massimo di cinque. L’ultimo versamento dovrà essere corrisposto  a settembre del 2018.

 

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